Terrorismo: vittime più vittime di altre

Civili in fuga nello stato di Borno. Photo Jossi Ola

Civili in fuga nello stato di Borno. Photo Jossi Ola

Il terrorismo jihadista è una minaccia per il mondo intero. Ma nonostante questa realtà i morti che il terrorismo produce hanno un valore diverso. A volte molto, troppo diverso. Mentre in Francia si consumava il massacro di Nizza, in Nigeria il terrorismo jihadista di Boko Haram colpisce le vite di milioni di persone e ne uccide diverse centinaia delle quali però non si parla. E’ terrorismo anche quello e se il jihadismo è una minaccia mondiale se ne dovrebbe almento rendere conto. Si, perchè non solo se ne parla meno, ma quasi si occulta la notizia che pure arriva fino a noi.… Continua la lettura

Desmond Tutu: un uomo dalla grande apertura mentale

Denmark, Copenhagen; 13 December 2009..Press conference following the Ecumenical Celebration for Creation Service at Copenhagen Cathedral with Archbishop Desmond Tutu, South Africa.La figlia del premio Nobel per la pace sudafricano, l’arcivescovo Desmond Tutu ha rinunciato ad officiare come sacerdote anglicano in Sudafrica dopo aver sposato una donna. Lo ha annunciato la stessa Mpho Tutu che ha spiegato di aver preferito ritirarsi prima che fossero presi provvedimenti dal vescovo che l’aveva autorizzata ad officiare come sacerdote nella sua diocesi. In Sudafrica il matrimonio fra persone dello stesso sesso è legale, ma la chiesa anglicana riconosce le nozze solo fra uomo e donna.

Ordinata sacerdote negli Stati Uniti nel 2003, la figlia del premio Nobel per la pace sudafricano si è sposata in dicembre con la pediatra olandese Marceline van Furth.… Continua la lettura

Tanzania: un presidente contro la corruzione

Tanzania presidentLa Tanzania ha confermato la decisione di non firmare gli accordi di partenariato tra la Comunità dell’Africa Orientale e l’Unione Europea. Sull’onda della Tanzania anche l’Uganda starebbe attenstandosi sulla stessa posizione. Le motivazioni sono che le intese vanno firmate tra due comunità economiche e se da una parte e dall’altra non c’è adesione gli accordi perdono le loro motivazioni. L’Uganda afferma che ci vuole il totale consenso da una parte e dall’altra. In Europa manca, visto il voto per la Brexit in Gran Bretagna e in Africa, ugualmente, manca, vista la decisione della Tanzania.

E’ chiaro che si tratta di posizioni interlocutorie e che alla fine sia la Tanzania che l’Uganda firmeranno.… Continua la lettura

Juba, Sud Sudan: la guerra che non finisce mai

Civili in fuga si accalcano nel compound Onu a JubaDa qualche ora a Juba gli scontri si sono fermati. Testimoni locali parlano anche di una città con qualche attività e persone per le strade. Si tratterebbe del cessate il fuoco dichiarato ieri – su pressioni delle Nazioni Unite – dal presidente Salva Kiir e accettato dal suo rivale Riek Machar. Ma la pausa nei combattimenti rischia di essere fragile e di venire cancellata alla prima, anche minima, violazione.

Di fatto non si intravvede la possibilità di fermare realmente il conflitto e il rischio è che la città rimanga per settimane sotto il fuoco (o sotto la minaccia) delle artiglierie contrapposte fino a quando, da una parte e dall’altra, non si raggiunga la consapevolezza di non poter ottenere una vittoria sull’avversario.… Continua la lettura

Sud Sudan. Si combatte a Juba

i due coglioni

Gli scontri a Juba sono praticamente il segno che è saltato l’ultimo fragile tentativo di portare a compimento le trattative di pace e fermare la guerra in Sud Sudan. Il cessate il fuoco del resto era già stato infranto in una serie di scontri nelle regioni più contese del paese, quelle petrolifere di Abyei, a Malakal a Bor. Il fatto che gli scontri siano arrivati fino alla capitale Juba è la dimostrazione che i due leader non sono in grado di arrivare ad un compromesso.

Qualche mese fa il capo dei ribelli Riek Machar aveva infine accettato le sollecitazioni dell’Onu per tornare a Juba.… Continua la lettura