I Vendicatori del Delta

Delta del Niger

Prezzo della benzina alle stelle in Nigeria mentre il paese soffre pesantemente il calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. L’aumento del prezzo della benzina è la conseguenza di diversi fattori: innanzi tutto il fatto che la Nigeria raffina solo una parte del petrolio che estrae dato che non ci sono raffinerie e quelle che ci sono funzionano parzialmente o a ritmo ridotto.

Ma poi a pesare sul prezzo del carburante c’è il fatto che nel Delta del Niger, regione di produzione del greggio, sono tornati a salire i livelli di insicurezza.

Prima c’era il Mend, il Movimento per l’Emancipazione del Delta del Niger, ora c’è un nuovo gruppo, “I vendicatori del Delta”.… Continua la lettura

Mozambico: il tonfo del leone

Maputo

Maputo

Fino ad aprile scorso il Mozambico era uno di quei paesi africani che qualche mese prima erano promettenti e ora mostravano la corda. In linea con molte economie africane che erano state date, da analisti frettolosi e distratti, come dei paradisi degli investitori, come delle economie in formidabile ascesa.

Questo sino allo scorso aprile, quando sono emersi dei prestiti assunti dal governo e non dichiarati (resi noti dal Financial Times e dal Wall Street Jornal) che mostrano un paese praticamente alla bancarotta. A tutto questo va aggiunto il danno di immagine alla classe dirigente sia all’interno del paese sia, soprattutto, con i partners internazionali.… Continua la lettura

Economia: la Nigeria prova a diversificare

Joh Kerry in Nigeria con Muhammadu Buhari

Joh Kerry in Nigeria con Muhammadu Buhari

La Nigeria prova a diversificare la propria economia finora fondata sui proventi derivanti dalle entrate petrolifere. La legge finanziaria 2016 firmata dal presidente nigeriano Muhammadu Buhari al termine di un lungo periodo di gestazione darà il via, almeno nelle intenzioni, ad un processo di rilancio dell’economia.

Un elemento chiave è costituito dall’iniezione immediata nell’economia di 1,8 miliardi di dollari attraverso progetti d’investimento. Lo ha dichiarato lo stesso capo dello stato. Il budget 2016, dal valore record di oltre 30 miliardi di dollari, ha l’obiettivo di diversificare le fonti di finanziamento di un’economia gravemente colpita negli ultimi mesi dal crollo del prezzo del greggio sui mercati internazionali.… Continua la lettura

Il sogno di Bergoglio

 

Il Papa

Il Papa ha ricevuto il premio Carlo Magno che l’Europa assegna ogni anno ad una personalità che si è distinta per il suo impegno a favore della Pace e del dialogo. Bergoglio ha accolto tutti i leader europei in Vaticano e ha pronunciato il discorso di rito. Ma si è trattato di parole tutt’altro che rituali. Il Papa ha praticamente condannato l’Europa costruita dai leader che gli stavano assegnando il premio. C’erano tutti: Schltz, Tusk, Junker, Merkel, Renzi, il Re di Spagna, il governatore della BCE Draghi. Ecco un passaggio del suo discorso…

“Ci vuole Integrazione e solidarietà – ha detto il Papa – per costruire la storia”.… Continua la lettura

Migranti: Niger come la Turchia (attendendo gli altri…)

Photo: Ursula Biemann

Photo: Ursula Biemann

Durante la visita di una delegazione europea in Niger, questo paese ha chiesto ai rappresentanti di Bruxelles un miliardo di euro per combattere il fenomeno migratorio, cioè per fermare il flusso di migranti della cosiddetta rotta Mediterranea.

La richiesta di Niamey è la conseguenza della strategia europea che, probabilmente, si vedrà chiedere denaro un po’ da tutti i paesi di emigrazione o di transito. E’ la conseguenza anche dell’accordo UE-Turchia la cui strategia è diventata la strategia di fondo dell’Europa di fronte al problema delle migrazioni. Una intesa, tra l’altro, che prevede una serie di concessioni ad Ankara: sei miliardi di dollari e l’annullamento della necessità di visto per l’ingresso in Europa dei cittadini turchi.… Continua la lettura