Lampedusa, nuovi sbarchi di immigrati

Accoglienza per sconfiggere la holding dei trafficanti

Come previsto siamo alle chiacchiere per fare prendere aria ai denti, perché di fronte ad una strage come quella di domenica nel Mediterraneo i politici non possono stare zitti, si potrebbe pensare che non sanno cosa dire… e allora si parla.

L’ultima trovata è la proposta di replicare nel Mediterraneo una missione militare marittima come Atlanta che fu dispiegata per sconfiggere i pirati somali. Bisogna però sapere di cosa si parla.

Atlanta era una missione dell’Unione Europea sostenuta da ben quattro risoluzioni dell’Onu adottate tutte nel 2008. Obiettivo era quello di proteggere le navi mercantili che transitavano, in entrata o in uscita dal Canale di Suez, nel Golfo di Aden, nel Mar Rosso e si estendeva anche all’Oceano Indiano.

Nel momento di massimo impegno ha contato su tredici navi militari e un aereo con regole di ingaggio che consentivano il combattimento. Non ci sono stati quasi mai scontri. Diciamo che la pirateria è stata sconfitta con la dissuasione, cioè semplicemente con lo schieramento militare, con l’ostentazione della forza che del resto è l’obiettivo (spesso non dichiarato) di ogni sfoggio muscolare.

Questa era Atlanta. Ma chi propone di replicarla nel Mediterraneo non sa di cosa parla perché non c’è proprio nessuna analogia tra la pirateria e il traffico di esseri umani. Atlanta aveva un nemico che operava in mare. Nel caso del Mediterraneo il nemico, cioè gli scafisti, o meglio le organizzazioni che gestiscono il traffico sono a terra e, ovviamente, ci rimangono.

In mare ci sono i migranti e se li si intercetta poi li si deve portare a casa. Bisogna fare, cioè, ciò che ha fatto Mare Nostrum e che l’Italia ha chiuso e l’Unione Europea non vuole adottare. Pensare di sconfiggere il traffico di migranti con una missione militare in mare è surreale, è la proposta di chi non sa di cosa parla, è come curare una polmonite tenendo a bada solo la febbre, cioè il sintomo, non sognandosi nemmeno di usare gli antibiotici.

Fermare il traffico significa invece rispondere in modo umano ad una domanda che c’è, ed è forte, diffusa in tutta l’Africa, nonostante la crisi in Europa. E’ una questione di mercato: possiamo sigillare le frontiere, possiamo accogliere i migranti a fuciliate ma continueranno ad arrivare. E se c’è una domanda qualcuno troverà sempre il modo di rispondervi.

Da che mondo è mondo, da dove c’è povertà la gente migra dove c’è ricchezza: è la storia dell’umanità. I politici, gli uomini della parte ricca e appagata del mondo non riusciranno a fermare le migrazioni, nemmeno con le armi. L’unico modo per affrontare il problema dei migranti è quello di avere politiche umane (ripeto: umane) dell’accoglienza (accoglienza, si noti bene, accoglienza…) che mettano fuori gioco i trafficanti.

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