Antenati umani e chiacchieroni

Un dettaglio dell’ultimo mio viaggio in Mozambico mi è rimasto impresso. Nella regione di Zambesia, distretto di Gilè doveva essere inaugurata una emittente radiofonica, uno dei motivi per i quali mi trovavo sul posto.

Quando era tutto pronto – antenne montate, trasmettitori funzionanti, computer inseriti – è incominciato un dibattito che mi ha fatto temere che l’inaugurazione dovesse essere rinviata. Un dibattito che ha coinvolto tutto lo staff della radio, diversi collaboratori, parte del pubblico, tecnici e giornalisti.

Il problema era il seguente: prima dell’inaugurazione ufficiale con le autorità, cioè il governatore e il segretario regionale del Frelimo, il partito al potere bisognava fare una cerimonia per gli spiriti degli antenati. Su questo punto erano tutti d’accordo ma la questione era se gli spiriti fossero venuti alla radio o se invece tutto lo staff doveva andare nel luogo dove normalmente gli antenati si manifestano, cioè un grande albero dal fitto fogliame in un luogo non lontano dalla radio.

La discussione – che andò avanti diverse ore – divenne molto accesa e spaccò a metà gli interessati. Quando sembrava che non si riuscisse ad arrivare ad una composizione (si era anche parlato di due cerimonie, una all’albero e l’altra in radio) la diatriba fu risolta inaspettatamente da una donna che propose di… chiedere il parere agli antenati. Come non averci pensato prima?

Fu chiamato il più anziano della comunità che si presentò vestito da militare. Era molto vecchio e risolse la questione senza nemmeno interpellare gli spiriti che – disse, con una certa sicurezza – sarebbero venuti alla radio.

Quando chiesi come il vecchio aveva potuto dirimere la questione mi dissero che essendo così vecchio era il più vicino agli antenati con i quali, spesso, parlava direttamente… “Ah, già… Certo!” – dissi, come quando ci si accorge di una cosa ovvia, alla quale non si era fatto caso.

Non ridete. Pensate a tutte le favolette delle nostre tradizioni e della nostra religione. Almeno in Africa le divinità, gli antenati non sono un pantehon lontano di personaggi irritabili, un po’ strani, imprevedibili. A volte cinici e spietati…

Almeno a Gilè gli spiriti degli antenati sono vicini, si siedono intorno ad un albero e chiacchierano con un vecchio vestito da militare.

1 comment for “Antenati umani e chiacchieroni

  1. isabella
    18 febbraio 2013 at 17:21

    grande vecchio, nn dimentichiamo che c’e’ anche lo zampino di una donna……

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