Approfondire

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Quella che segue è una bibliografia essenziale. Si tratta di letture che, a mio avviso, possono aiutare a seguire le vicende africane in modo più informato e anche (e non è secondario) con il giusto atteggiamento mentale. Senza farsi travolgere dai luoghi comuni, che possono essere deleteri. Come quello, smaccatamente romantico, secondo il quale chi si occupa di questo continente ha il mal d’Africa. I libri che vi segnalo per me sono stati formativi. Conto di aggiornare questa lista certamente non con tutti i libri che leggerò, ma con quelli che via via riterrò meritevoli di essere segnalati.

Inevitabile incominciare da Ryszard Kapuscinski. Polacco. ha vissuto a lungo in Africa negli anni sessanta e settanta come corrispondente della PAP, l’agenzia di stampa polacca, l’equivalente della nostra ANSA. Lui racconta sopratutto un Africa post coloniale. I suoi libri principali:

  • LA PRIMA GUERRA DEL FOOTBALL (Feltrinelli)
  • EBANO (Feltrinelli)

Però il suo più bel libro è IMPERIUM, un viaggio nella ex Unione Sovietica degli anni settanta. E’ senza dubbio un opera letteraria e non solo giornalistica.

Se non l’avete già letto, LA MIA AFRICA di Karen Blixen (Feltrinelli). Sono in molti a considerarlo troppo romantico e sdolcinato. Però secondo me lei è riuscita a cogliere aspetti dell’Africa e degli africani che pochi hanno colto con quella lucidità. Bisogna poi tenere conto che era una donna di un secolo e passa fa. Non è poco.

Ancora tra i classici potete leggere il famosissimo CUORE DI TENEBRA di Joseph Conrad. Per gustarlo fino in fondo bisogna conoscere un po’ di storia del Congo. Lo sapevate che il film di Francis Ford Coppola, Apocalypse Now è ispirato a questo libro?

V.S.Naipaul, premio Nobel per la letteratura, ha scritto molto e non soprattutto di Africa. Ma tra i suoi libri uno notevole sull’Africa c’è, per la precisione è sul Congo e sull’era Mobutu. E’ un libro straordinario perchè riesce a trasmettere il clima che si respirava durante quell’era. Il titolo di questo libro è ALLA CURVA DEL FIUME (Mondadori). Il fiume è, naturalmente, il Congo e la città che non viene mai nominata è Kisangani.

Un libro bellissimo sui bambini di strada in Africa, per la precisione in Mozambico, è: COMEDIA INFANTIL (Marsilio) L’autore è un giallista svedese Mankel che vive buona parte del tempo in Mozambico. Il titolo è in portoghese ma, naturalmente, è in italiano. E’ proprio bello: delicato e lacerante allo stesso tempo e anche molto realista. E’ un romanzo e se vi capiterà di passare per Maputo (dove il romanzo è ambientato) potrete trovare i luoghi che l’autore descrive con maestria. Io ho trovato tutto esattamente come viene raccontato: la panetteria. il teatro, i bambini….

Se vi viene voglia di conoscere più organicamente la storia dell’Africa segnalo due libri storici che possono essere letti anche a pezzi a secondo di cosa vi serve conoscere e approfondire.

  • AFRICA di John Read (Mondadori). E’ un malloppone che parte dalla geologia e arriva ai giorni nostri.
  • GLI ITALIANI IN AFRICA ORIENTALE di Angelo Del Boca (Mondadori). E’ limitato all’Africa Orientale e sono quattro volumoni, ma vi assicuro che si leggono come un romanzo e io in quei personaggi (i primi italiani che andavano in Africa) ho trovato tutta l’inquietudine che, alcuni anni fa, mi ha portato a fare questo mestiere.

Infine due autori africani. Questi sono libri difficili perchè escono dal “modo occidentale” di vedere il mondo e la vita, ma con un po’ di preparazione e di sforzo li si gusta fino in fondo.

Ahmadou Kourouma, della Costa D’Avorio. E’ morto ed ha scritto due libri strepitosi. Il primo è una storia dell’Africa allegorica che esprime il disastro dell’incontro con l’Occidente. Il secondo è la storia, raccontata in prima persona, di un bambino-soldato.

Ecco i titoli, entrambi Edizioni E/O:

  • ASPETTANDO IL VOTO DELLE BESTIE SELVAGGE.
  • ALLAH NON E’ MICA OBBLIGATO AD ESSERE GIUSTO CON LE COSE DI QUAGGIU’

L’ultimo, Chinua Achebe, nigeriano. Titolo: IL CROLLO, Edizioni E/O. E’ un romanzo che racconta come l’arrivo dei colonialisti inglesi frantuma le civiltà africane. E’ uno dei pilastri della letteratura africana.

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