Attacchi chimici in Darfur

Un accampamento di profughi in Darfur

Un improvvisato accampamento di profughi in Darfur

Alle atrocità commesse in Darfur, e per le quali il presidente sudanese Omar al Bachir è accusato dalla Corte Penale Internazionale di Crimini di Guerra, ora si aggiungono anche attacchi chimici contro la popolazione civile. Secondo una accusa ben documentata e corredata di testimonianze di Amnesty International, oltre 200 persone, tra cui decine di bambini, sono state uccise in Darfur dalle “armi chimiche” utilizzate dalla forze del Sudan nell’offensiva lanciata lo scorso gennaio.

Attraverso foto, video e testimonianze dei sopravvissuti l’organizzazione internazionale è arrivata alla conclusione che nella regione di Jebel Marra, le forze sudanesi hanno perpetrato stupri e uccisioni di massa e hanno usato armi chimiche “30 volte” nel corso del 2016. Il Darfur dal 2003 è teatro di un conflitto tra la maggioranza nera della popolazione, composta da tribù stanziali, e la minoranza nomade originaria della Penisola arabica, maggioritaria invece nel resto del Sudan.

Ribelli sono insorti contro il governo di Khartoum accusandolo di discriminare e di abbandonare la popolazione del Darfur: in seguito alla risposta armata del Sudan, finora vi sono stati circa 300 mila morti e due milioni di sfollati. A gennaio, le forze sudanesi hanno lanciato una nuova offensiva contro le roccaforti dei ribelli guidati da Abdul Wahid, nella zona di Jebel Marra dove ci sono stati pesanti bombardamenti che di fatto colpiscono la popolazione civile.

Nel 2004 l’allora segretario di stato americano Madeleine Albright aveva dichiarato che nel Darfur era in corso la più grave catastrofe umanitaria del pianeta e che questa era provocata dagli attacchi fomentati dal governo di Khartoum. A quei tempi Omar al Bachir armava e sosteneva una popolazione nomade del nord, i cosiddetti janjawid (diavoli a cavallo) che tentarono una vera e propria pulizia etnica contro le popolazioni nere colpevoli di abitare, storicamente, quelle regioni. Per quegli attacchi e per quelle violazioni Bachir fu accusato dalla Cpi di Crimini di Guerra e contro l’umanità. Ora a tutto questo si aggiunge l’atrocità degli attacchi chimici.

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