Bom dia Moçambique: arrivo a Quelimane

Quelimane è la capitale della provincia Mozambicana della Zambesia, al centro del paese. Ci si arriva o con la strada nazionale, quella che collega il nord e il sud di questo grande, e soprattutto lungo, paese oppure con le linee aree interne LAM, Linhas Aéreas de Moçambique, che, oltre a Quelimane, collegano a Maputo tutte le capitali di provincia: Beira, Nampula, Pemba.

Viaggiare in aereo per queste città passando da Maputo è un po’ surreale: l’aeroporto è previsto per accogliere almeno il quadruplo dei passeggeri che vi transitano adesso, così risulta un po’ vuoto, con il personale schierato ai banchi come fosse un ufficio postale due minuti prima dell’apertura. Poi la vista dei passeggeri sorprende: ci sono pochi mozambicani e invece una quantità di asiatici, non solo cinesi. E poi arabi ed europei. Insomma, se per arrivare qui non si fosse dovuto attraversare Maputo si potrebbe non essere certi di essere in Africa.

All’imbarco, individuo tre neri che mi stanno vicino in coda. Almeno loro – mi dico – saranno i rappresentanti di quella classe media mozambicana che, secondo molte analisi, starebbe crescendo in paesi come il Mozambico: stabili, che conoscono una grande crescita economica e per i quali le previsioni per il futuro sono rosee viste le scoperte di ricchi giacimenti di materie prime come gas naturale, carbone, pietre preziose.

Poi mi rendo conto che parlano in francese, dunque sono africani ma non Mozambicani. Dal passaporto che uno di loro tiene in mano capisco che sono congolesi. E cosa ci vengono a fare in Mozambico? La domanda è legittima perchè il Congo è un paese povero, che non è certamente impegnato in investimenti all’estero e non ha certo aziende in Mozambico. Poi l’aereo atterra e i passeggeri si disperdono.

Quelimane appare subito una piccola cittadina lasciata un po’ al suo destino: le città portuali più a nord come Nampula sono diventate un punto di riferimento per i commerci via mare, per la pesca, per i rapporti con i pescherecci giapponesi e indiani. Quelimane invece ha sviluppato i rapporti con l’interno. E l’entroterra per ora è una sorta di giungla, patria di faccendieri e bande di cercatori d’oro e di pietre preziose.

Lo si capisce parlando con la gente che racconta di businnes incredibili, di improbabili arricchimenti, di pietre enormi e di mitici filoni d’oro. Insomma se ne deve dedurre che si tratta proprio di una corsa all’oro, di quelle che fanno impazzire la gente comune, i poveri che non hanno prospettive nella vita, ma anche i ricchi, i proprietari di imprese, faccendieri e criminali di ogni sorta.

E sopra tutto questo aleggiano gli interessi dei politici e delle imprese straniere delle quali qui si vedono già i segni. Uno per tutti: mi raccontano che all’ospedale provinciale di Quelimane non ci sono praticamente medici mozambicani ma coreani e cubani che lavorano insieme (come faranno con la lingua?). I secondi sono ancora il frutto dei vecchi accordi tra i due paesi ai tempi della guerra civile, i primi invece sono il risultato di una nuova forma di cooperazione: ricchezze minerarie e agricole in cambio di assistenza medica, scientifica, professionale.

Ora mi è più chiara la presenza dei congolesi: poveracci di un paese povero scagliati nel mito di un eldorado che ha bisogno della sua carne da macello.

2 comments for “Bom dia Moçambique: arrivo a Quelimane

  1. Marco Pilotto
    20 novembre 2012 at 14:54

    Ciao, come te la stai passando a Quelimane? Dove sei alloggiato? Io ho vissuto 6 mesi a Macuse, dove c’era l’antica piantagione di cocco, sulla costa, conosco bene Quelimane. Lì mi sono sposato…..

  2. Chiara Santamaria
    20 novembre 2012 at 20:28

    Ciao Raffaele, un saluto dall’Inghilterra. Da qui l’Africa sembra “il continente che non c’e’ ” e quello che racconti storie di una vita inventata. L’Inghilterra rurale dove vivo io, e’ bianchissima, per niente cosmopolita, statica e un po’ involuta. Qui si guarda a se’ stessi come e piu’ che altrove e si vive una vita che non c’e’.
    Stai bene, a presto Chiara Santamaria

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