Bring Back Our Girls: forse qualche speranza

article-2649596-1DC5ED1600000578-918_634x356In Nigeria è stato annunciata una tregua tra il governo federale e Boko Haram. All’interno di questa intesa c’è anche un accordo per la liberazione delle liceali rapite a Chibok, nello stato del Borno, nell’aprile scorso.

In Nigeria si avvicinano le elezioni che si terranno a febbraio e sono cominciate le grandi manovre. Ma nonostante ormai tutto ciò che accade vada visto con la logica delle elezioni l’accordo annunciato potrebbe essere verosimile e, più o meno presto, una parte delle ragazze sequestrate potrebbero essere liberate.

Dico “una parte” perché molte di loro saranno già state “vendute” o “sposate forzatamente” in Nigeria o oltre confine. Da Aprile sono passati quasi sei mesi ed è improbabile che siano state tenute tutte assieme e che si sia resistito alla tentazione o alle richieste di qualche notabile, di qualche finanziatore o di qualche religioso esigente.

Ma nonostante tutto una intesa sarebbe positiva e potrebbe essere, come detto, realistica.
Da circa un mese non si hanno notizie del sanguinario capo di Boko Haram, quell’Abubakar Shekau che è stato dato per morto in un combattimento sulla frontiera con il Camerun. La sua uccisione non è mai stata né smentita né confermata ma vista la propensione di questo personaggio ad apparire in video postati su internet, la notizia potrebbe essere vera. Almeno lui, o qualche suo fedelissimo, avrebbe dovuto smentire.

Inoltre la tregua e la possibile liberazione delle ragazze è stata diffusa dopo una trattativa, pare con la mediazione del Ciad. Una trattativa condotta da un certo Danladi Ahamadu, personaggio sconosciuto finora che si è auto definito segretario generale di Boko Haram.

Questa notizia potrebbe confermare la morte di Abubakar Shekau o la sua uscita di scena a vantaggio di un personaggio o di una fazione più moderata o più favorevole al negoziato.
Infini a supportare queste ipotesi ci sarebbe il fatto che da circa un mese Boko Haram ha rallentato sensibilmente il ritmo e la gravità dei suoi attacchi.

Insomma gli elementi per essere ottimisti ci sono tutti ma nonostante questi bisogna essere cauti. Boko Haram è sempre stata una organizzazione surreale, sanguinaria e molto rissosa al suo interno. Gli accordi potrebbero essere stati fatti con una fazione non maggioritaria o che non ha in mano il comando, o che militarmente non è in grado di guidare l’organizzazione. Solo il tempo potrà farci capire. Ma almeno qualcosa si è mosso.

1 comment for “Bring Back Our Girls: forse qualche speranza

  1. 19 ottobre 2014 at 15:01

    Da parte camerunese però si continua a combattere e sono stati annunciati parecchi morti sia nei ranghi dell’esercito che in quelli dei terroristi. Però 27 ostaggi (tra cui dieci cinesi e la moglie del vice primo ministro) sono stati liberati recentemente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *