Buongiorno Africa!

imagesCiò che appare non sempre esprime la realtà. O meglio, ciò che appare spesso è solo un aspetto parziale della realtà. Così l’Africa è indipendente da sessanta anni e ciò che appare è un continente ancora lacerato da tensioni, con uno sviluppo economico e umano che è rimasto indietro, attraversato da guerre e crisi e ancora troppo esposto alle calamità naturali e a quelle umane determinate da dittatori inamovibili, al potere da decenni.

Ma questo, appunto, è solo ciò che appare. E’ reale ovviamente, ma non è tutto.

L’Africa – o meglio, gli africani – in questi sessanta anni di indipendenza hanno dimostrato di essere un continente tenace, che vuole vivere, che vuole avere una chances e che ha da dire la sua.

Faccio un esempio che riguarda la biologia, ma che può essere riportato nel sociale, come spiegherò.

Negli anni ottanta, quando fu scoperto il virus dell’Aids, autorevoli commentatori, analisti, medici, scienziati predissero che la crescita demografica dell’Africa si sarebbe invertita, avrebbe assunto il segno negativo, interi insediamenti umani sarebbero scomparsi. L’Africa ha smentito tutti: in trent’anni è cresciuta di oltre duecento milioni di persone, le città invece di ridimensionarsi sono diventate megalopoli nelle quali vive la maggior parte della popolazione continentale.

Ecco, questo esempio biologico è una sorta di metafora della situazione sociale, quella che non sempre viene trattata dai media.

Di fatto l’Africa è un continente giovane, il 60 per cento dei suoi abitanti ha meno di 15 anni. E’ un continente che ha una formidabile voglia di vivere formato da persone che sanno vivere il presente e per i quali il futuro è una chances. E’ un continente che sa vivere la solidarietà e respinge lo sfrenato individualismo, lo dimostrano le famiglie allargate, i villaggi e le baraccopoli dove i figli vengono curati collettivamente. E’ un continente coraggioso: i suoi figli sanno intraprendere viaggi infiniti, pieni di rischi e di solitudine pur di conquistarsi un po’ di futuro.

Al contrario la nostra vecchia Europa (e l’Occidente in genere) è un continente in cui la piramide dell’età è esattamente il contrario di quella africana: siamo un continente di vecchi, di moderati, di timorosi incapaci di vivere con serenità il presente e per il quali il futuro è una minaccia indefinita. Accumuliamo risparmi nelle banche, paghiamo assicurazioni per sentirci meno precari e poi, spesso, il futuro ci getta per aria tutto.

Messe così le cose l’Africa è il futuro e l’Europa la decadenza.

Ecco, oggi, il significato delle indipendenze africane e di questo giorno che le celebra denominato “Africa Day”: l’Africa dirà la sua a noi spetta il compito di offrirgli un microfono, una platea, un palco dal quale esprimersi.

Chi viaggia in Africa, chi ci lavora, chi ve la racconta, oggi può dire che questo continente ha una società civile viva, esuberante, che vuole conoscere e che vuole parlare.

1 comment for “Buongiorno Africa!

  1. paolo costantini
    25 maggio 2013 at 05:25

    Evvài, Africa! Avanti tutta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *