Burkina Faso: la variabile popolo

gagra buauau

Ora si comincia ad avere qualche certezza sul Golpe avvenuto in Burkina Faso. Semplificando si potrebbe dire che è stato un colpo di mano dei militari della RSP, l’armatissima guardia presidenziale di Compaorè (che avrebbe dovuto essere sciolta) contro un governo di transizione e un presidente che stavano portando il paese alle elezioni di ottobre. I militari, che rappresentano una sorta di continuità del vecchio regime, non potevano sopportare che il paese voltasse pagina veramente. Preferivano una sorta di continuità con il passato senza Blaise Compaorè.
Tra gli arrestati c’è il primo ministro, Isaak Zida, che era un membro di questo corpo, l’RSP, circa 1200 soldati preparati che in queste ore stanno setacciando Ouagadougou in moto per evitare assembramenti e manifestazioni.
Ora l’incognita è proprio la reazione della popolazione e soprattutto dei giovani che sono stati i veri artefici della cacciata di Balise Compaorè dopo 27 anni di dittatura.
I golpisti temono soprattutto loro. Se le piazze si riempiranno, se la popolazione non si rassegnerà per loro diventerà difficile mantenere il potere. Potrebbero subire la stessa sorte di Compaorè. Se invece riusciranno a placare la protesta di piazza potranno sperare di rimanere al potere. Per questo motivo credo che saranno implacabili con la repressione.
I militari hanno messo a capo del golpe il generale Gilbert Diendere’, ex capo di Stato maggiore di Compaore, creando un Consiglio nazionale per la Democrazia e annunciando già elezioni più inclusive di quelle che stava preparando il governo rovesciato.
Tutte decisioni queste più che eloquenti di chi sono e cosa vogliono fare i golpisti di queste ore.
Intanto le ultime notizie dalla piazza sono che gruppi di giovani stanno ancora tentando di creare assembramenti e proteste, che ci sono stati spari e che i morti uccisi in piazza sono già una decina.
Il Burkina aveva sperato. Invece non ci saranno elezioni e non ci sarà democrazia.

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