Caos Nigeria

La setta Boko Haram, nella sua follia, sta dimostrando di avere una capacità logistica notevole. E sta anche dimostrando di essere in grado di usare, maneggiare, trasportare esplosivo e di poter comandare a piacimento kamikaze e commando di miliziani.

Negli attentati di domenica c’è stata la reazione dei cristiani che a Kaduna hanno fermato alcune auto di islamici e li hanno uccisi a freddo. Forse è proprio la reazione che desiderava chi ha commissionato gli attentati. Ora la situazione è esplosiva: nelle città del nord della Nigeria, a Sokoto, a Maiduguri, a Gombe, ma soprattutto a Kanu, può scatenarsi una vera caccia all’uomo, una vera e propria guerra civile. Polizia e strutture dello stato federale sembrano impotenti e Boko Haram, invece, organizzata, efficiente, determinata.

La domanda è: chi è la mente che muove o addirittura dirige questa forza cieca e sanguinaria? La risposta è generica, ma paradossalmente, nello stesso tempo precisa: le élite militari e politiche del nord che vedono nel potere centrale, in mano ad un civile, uomo del sud e cristiano un nemico da annientare.

In Nigeria è in corso una lotta di potere che, tra l’altro, non è una novità di questi giorni. Dall’indipendenza la Nigeria è spaccata tra un nord semi desertico, povero, storicamente musulmano (ma non integralista) e un sud popoloso, ricco e cristiano: due mondi in conflitto. Fino al 1999 la Nigeria è stata governata da giunte militari espressione del nord. Poi le pressioni internazionali hanno imposto l’ingresso nelle stanze del potere federale anche delle élite politiche del sud.

Boko Haram potrebbe essere la reazione interna alla perdita del potere da parte delle élite politiche e militari del nord. A suffragare questa tesi ci sarebbe il fatto che Boko Haram, fino a tre anni fa combatteva con machete e bastoni, oggi può contare su uomini, armi automatiche di ultima generazione, notevoli quantità di esplosivo, una buona capacità logistica e una organizzazione invidiabile. Hanno fatto tutto da soli questi anacronistici leader di Boko Haram che, tra l’altro, hanno un armamentario ideologico surreale: non credono alla sfericità della terra, aborriscono tutto ciò che è occidentale, comprese medicine e vaccini per i bambini? Chi avrebbe mai creduto loro?

Più facile, invece, che la loro follia venga usata per fini inconfessabili. Come sempre dietro un conflitto che si vuol far passare per religioso c’è, evidentemente, ben altro.

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