Centrafrica: il nuovo volto del potere

imagesC’è ancora grande confusione in Centrafrica. Bangui, la capitale, è rimasta senza elettricità a lungo e, come sempre avviene in questi casi, ci sono stati saccheggi diffusi. Tutto però lascerebbe pensare che la situazione vada verso una normalizzazione. E’ cambiata la classe politica ma i perdenti non hanno resistito, sono semplicemente scomparsi (Bozizè è in Camerun), compresi i militari che si sono dissolti. Ora i timori potrebbero venire da eventuali contrasti interni alla coalizione Seleka (che in lingua Sango significa Alleanza).

Di certo c’è che questa coalizione variegata e eterogenea per ora ha espresso un leader che si è autoproclamato successore di Francoise Bozizè, cioè presidente: si chiama Michel Djotodia (nella foto), ha sessanta anni, è un ex funzionario e diplomatico del ministero degli esteri, è originario del nord-est del paese, da anni è una delle principali figure della ribellione centrafricana. Forse il dato più interessante è che il nuovo uomo-forte è molto legato ad alcuni gruppi armati ciadiani.

Ha detto che organizzerà elezioni entro tre anni. Poi ha specificato di non avere detto che lascerà il potere tra tre anni. Ha comunque fatto dichiarazioni incoraggianti: ha detto che si è aperta una nuova pagina nella storia del paese ma ha promesso una transizione “inclusiva”. Ha lasciato al potere il premier previsto dagli accordi di Libreville dell’undici gennaio e ha detto che se i ministri di Bozizè non sono già scappati che potrebbero continuare ad occupare la loro carica, dato che conoscono le problematiche.

L’altro elemento con il quale si può cercare di prevedere qualcosa del prossimo futuro in Centrafrica è la composizione della variegata coalizione Seleka. Si sa che negli elementi combattenti c’è una grande maggioranza di uomini ciadiani e sudanesi.

Infine è abbastanza importante constatare che la sorte di Bozizè era ormai segnata: abbandonato dai suoi storici alleati, cioè il Ciad, la Francia e gli Stati Uniti in tre giorni Seleka è entrata a Bangui e ha preso il potere.

Ora sarà curioso sapere cosa farà l’Unione Africana. La regola è che i governi frutto di un colpo di stato vengono estromessi. Infatti la presa del potere violenta è già stata condannata. Lo ha fatto anche l’Europa e anche la Francia. Ma era evidente che tutte le diplomazie africane e europee non hanno speso una parola per Bozizè. Un silenzio che è significato un via libera per i ribelli.

1 comment for “Centrafrica: il nuovo volto del potere

  1. cristina
    26 marzo 2013 at 15:06

    grazie di queste note che riprendono il dramma centrafricano, repubblica dove lavora per l’unione europea mio figlio. Ieri l’ho sentito, sconfortato per la sorte di questo paese dove sembra che niente possa andare a buon fine (jnon si sa che fine possa fare il progetto europeo per il quale come ingegnere è impegnato), poi ha cercato di tranquillizzarci, si trova con la moglie e la piccola che sta per compiere un anno, con gli altri sfollati nell’ambasciata francese. Forse oggi li portavano a Kinshasa, l’incaricato della Farnesina (tal Nicolongo) domenica sera diceva di non aver notizie e chiedeva a noi ragguagli…un paese dimenticato la repubblica CENTRAFRICANA di nuovo grazie per quanto scrivi

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