Chi ha cambiato il mondo?

Chi ha cambiato il mondo?


Vi propongo due foto che apparentemente non hanno nulla a che vedere con l’Africa. Una è quella che vedete in testa a questo articolo, l’altra si apre se continuate la lettura.

Ve le propongo perché a me hanno fatto effetto. Guardandole ho avuto la percezione concreta dei cambiamenti di questi ultimi decenni. Cambiamenti che mi sono passati sotto gli occhi, che ho riconosciuto come tali (ci mancherebbe altro) ma che davanti a quelle foto si rivelano molto più radicali e profondi.

Oggi quegli foto non potrebbero più essere fatte perché nel luogo in cui sono state scattate non ci sono le donne, perché oggi non si metterebbero in quelle situazioni, perché potremmo riprenderle solo velate e anche così il fotografo potrebbe avere qualche problema.

Quei due scatti, lo avrete capito, sono stati fatti in un paese arabo musulmano. Per la precisione la prima è un concorso di bellezza a Casablanca, in Marocco, nel 1982. La seconda è antecedente di qualche anno: 1977, una partita di basket sempre a Casablanca.

Cosa è accaduto? Perché un paese come il Marocco, che aveva intrapreso, evidentemente, un percorso di liberalizzazione dei costumi e del ruolo della donna, ha improvvisamente cambiato direzione? Quali forze lo hanno (assieme alla totalità dei paesi del mondo arabo, mi sembra) spinto, anziché verso lo sviluppo e l’apertura, verso l’oscurantismo, l’integralismo, la violenza punitiva verso le donne.
Deve essere stato qualcosa di molto forte e di molto diffuso perché questa svolta è stata generalizzata, si è manifestata dappertutto. In modo potente anche in Africa e io l’ho constatato direttamente nei miei viaggi nel continente.

Venti anni fa se arrivavo in un paese musulmano, anche in villaggi remoti, quasi sicuramente la gente mi accoglieva con cordialità e con curiosità e dopo qualche giorno mi autorizzavano a visitare la moschea.

Oggi questo non accade più e se accadesse potrebbe scatenare un incidente diplomatico dalle conseguenze disastrose. Ricordo una volta che arrivai a Mobti, in Mali, nel giorno della festa islamica del montone. Dovevo ripartire e non riuscivo a venire via perché tutte le famiglie volevano che il “bianco infedele” mangiasse con loro. Oggi non potrebbe succedere. Ma cosa è successo? Quale forza è stata artefice di un mutamento così radicale e oscurantista?

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