Corte Penale Internazionale: Il mondo verso l’impunità

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Sudafrica, Burundi, Gambia hanno attivato le procedure per disconoscere la Corte Penale Internazionale. Lo avevano annunciato e lo faranno. Altri paesi africani sono avviati su questa strada. La stessa Unione Africana è molto critica con la Corte il cui destino sembra essere segnato: in futuro sarà disconosciuta di fatto, una istituzione praticamente inutile che probabilmente andrà verso la cancellazione.

Tutto ciò avverrà non solo per il disconoscimento africano ma anche perché le Grandi Potenze l’hanno sempre vista come una minaccia. La Russia ha già annunciato che non rinnoverà la sua adesione e gli Stati Uniti non l’hanno mai riconosciuta.

In Africa la Corte è invisa, è vista come una minaccia perché potrebbe mettere sotto accusa molti personaggi politici, anche di quelli al potere. In parte lo ha fatto: il presidente del Sudan Omar al Bachir è ricercato per crimini di guerra e compiuti in Darfur. La Corte aveva anche messo sotto accusa l’attuale presidente del Kenya Uhuru Kenyatta e il suo vice William Ruto per le violenze e le stragi nelle elezioni del 2007. Potrebbe sulla carta avviare indagini per la guerra in Centrafrica, in Somalia, in Sud Sudan…

Ecco perché l’Africa finirà per essere il continente che in blocco farà affondare questa istituzione internazionale. Perchè la maggioranza dei presidenti africani e deI loro entourage hanno qualcosa da temere da una carte che li può mettere alla sbarra. Basta guardare i tre paesi che proprio ora hanno avviato le procedure per l’uscita. Il Sudafrica ha una classe politica per molti versi impresentabile a cominciare dal presidente Zuma e dei dati sociali nel paese da scandalo: il più alto tasso di Aids del continente, una disoccupazione altissima, un tasso di violenza dilagante. E che dire del Burundi dove il presidente Pierre Nkurunziza si è imposto per un terzo mandato nonostante l’opposizione dell’intero paese. E che dire ancora del Gambia dove regna un presidente folle che minaccia la propria popolazione con violazioni dei diritti umani pesantissime.

Così il mondo va di nuovo verso un’epoca di impunità, senza giustizia dove il più forte può permettersi di tutto con la certezza di non venire mai punito.

2 comments for “Corte Penale Internazionale: Il mondo verso l’impunità

  1. 17 novembre 2016 at 23:40

    A dire vero la corte serve poco perché è diventata lo strumento in mano a dei leader occidentali precisamente europei che la manipola come vogliono. Per la questione della Libia se questa corte sa dire il diritto o sa almeno cercare la verità i presidenti francesi che hanno messo a fuoco il paese e che hanno versato il sangue di tanti innocenti africani sarebbero già stato chiusi in prigione. Purtroppo è facile accanirsi sui presidenti dei paesi poveri. Non vedono i dittatori europei o quelli degli altri continenti. L’Africa non ha l’arma atomica e per questo i suoi leader sono fragili, ridicolizzati davanti una corte che rende giustizia a doppia misura. L’Africa ha bisogna di sviluppo per i suoi figli, del rispetto della sua dignità e non ha bisogno di una buffonata giudiziaria dove i veri colpevoli sono liberi e che vanno ancora in giro a seminare zizzania e terrore fra i popoli del mondo

  2. stefano
    23 novembre 2016 at 17:24

    Sempre di più: povera Africa, o meglio poveri africani!
    Mi chiedo però una cosa, con la consapevolezza di entrare in un terreno minato e nel campo del politicamente scorretto: per quanto tempo ancora noi occidentali bianchi dovremo giudicare quanto avviene in Africa con il “filtro” del senso di colpa collettivo per le malefatte dei nostri padri, nonni, dei governi e delle potenze coloniali economiche, politiche e militari dei decenni precedenti? Fino a quando ogni giudizio negativo dovrà essere mitigato dalle responsabilità (seppure indiscutibili, enormi e tragiche) dei bianchi occidentali? Fino a quando ogni misfatto dei peggiori criminali africani non potrà essere denunciato con rabbia, violenza e indignazione perchè “si, però, è colpa nostra perchè non abbiamo permesso che si sviluppasse una classe politica e sociale adeguata e responsabile” o considerazioni analoghe? Fino a quando un lurido delinquente, criminale, assassino, non potrà essere definito tale perchè di pelle nera e quindi sempre comunque giustificabile, almeno un poco, nei confronti dei bianchi? Fino a quando qualcuno continuerà a difendere Mugabe? Sono appena tornato da un viaggio in Sudafrica e ho sentito una storia di cosa sta succedendo completamente diversa dalle notizie “standard” che giungono in Europa, una storia di un paese sull’ orlo del baratro, una storia terribile di un processo di “razzismo” e di intolleranza del tutto simile a quello dei tempi dell’ apartheid, semplicemente di colore opposto; e queste storie non le ho sentite raccontare da bianchi di origine afrikaan, col cranio pelato e confinati nelle riserve dei naziskin nostalgici dell’ apartheid, ma da persone bianche colte, moderate, intelligenti, italiani nati in Sudafrica e orgogliosi di essere africani..terrorizzati dall’ idea di doversi svegliare una mattina e di dover fuggire dal loro paese per evitare ciò che è successo in Zimbabwe tanti anni fa; per non parlare dei giudizi sulla moralità e onestà dei membri del governo… forse varrebbe la pena fare delle analisi magari anche socialmente poco corrette, ma che prescindano dal colore della pelle. Cordialmente, da una persona che ama l’ Africa e che soffre per quanto sta accadendo. Stefano

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