Criminali di guerra in Sud Sudan

Sud SudanChi ha seguito la guerra in Sud Sudan sapeva bene che prima o poi questa guerra dimenticata sarebbe diventata uno scandalo, oggetto di denunce di tutti gli organismi che si occupano di diritti umani. E infatti, puntuale, è arrivata la denuncia dell’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani che parla crimini di guerra commessi sia dalle forze governative del presidente Salva Kiir, sia da quelle dei ribelli al seguito dell’ex vice presidente Riek Machar. Le denuncie sono fatte sulla base di testimonianze e prove di stupri, uccisioni arbitrarie, massacri, esecuzioni, reclutamento di bambini soldato.

Ce lo si aspettava. Anzi, era scontato che tutte queste cose accadessero. La guerra in Sud Sudan è un conflitto che non sembra avere uno sbocco diplomatico. I due rivali combattono semplicemente per il potere. Lo vogliono in modo totale, sono incapaci di dividerlo, di spartirlo. Salva Kiir e Riek Machar erano presidente e vice presidente, cioè le cariche più alte dello stato. Cosa si può offrire loro adesso se non l’annientamento totale del nemico? Dunque, stando così le cose, in Sud Sudan si continuerà a combattere per sempre, senza soluzione di continuità.

L’esito, un compromesso, una mediazione può arrivare solo se i due leader verranno messi da parte, se verranno costretti a uscire di scena, se arriveranno altri protagonisti al loro posto. Quella guerra è stata lasciata marcire, incancrenirsi e ora è difficile, forse impossibile disinnescarla.

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