Demografia e democrazia

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Raddoppierà entro il 2050 la popolazione di 28 paesi del continente africano: è uno dei dati significativi dell’ultimo rapporto dell’Onu sull’evoluzione della popolazione mondiale, il World population prospects 2015, del Dipartimento per gli affari economici e sociali, reso pubblico in questi giorni.
Entro i prossimi 35 anni, la popolazione del pianeta passerà da 7,3 miliardi a 9,7 miliardi, di cui il 25% saranno africani. Il continente africano – rivela lo studio statistico – registrerà il tasso di fecondità più elevato, mentre il tasso di mortalità infantile continuerà a diminuire.
La Nigeria, paese attualmente più popoloso dell’Africa, continuerà a vedere il suo numero di abitanti crescere, a tal punto che diventerà il terzo paese più popoloso al mondo (occupa oggi la settima posizione), dietro l’India e la Cina.
Guardando più avanti, la crescita demografica di 10 paesi africani sarà ancor più spettacolare: all’orizzonte 2100, potrebbero quintuplicare le popolazioni di Angola, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Malawi, Mali, Niger, Somalia, Uganda, Tanzania e Zambia.
Il 2100 è lontano ma i dati destano comunque preoccupazione. Il peso demografico ha delle conseguenze economiche e non bisogna aspettare 84 anni perché si manifestino. Più aumenta la popolazione di paesi che non godono dell’autosufficienza alimentare, più si fa difficile la lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo. Inoltre un aumento squilibrato della popolazione rende più difficile combattere le diseguaglianze.
Ancora un aumento della popolazione in paesi poveri (se questi rimangono poveri) allontana la possibilità di rendere scolarizzazione e sanità diritti di base di tutti i cittadini. Infine un aumento della popolazione significa, in primo luogo, un aumento della popolazione giovane che oggi (con la globalizzazione e la diffusione di internet e delle informazioni) vuole avere una chance nella vita.
Significa, per esempio, che avremo più migranti e, se non cambia la classe politica in Europa e in Occidente, che avremo più muri, più barriere, più confini e frontiere militarizzate.

1 comment for “Demografia e democrazia

  1. 3 settembre 2015 at 09:07

    Raffaele solo il cambiamento dei sistemi politiche che cambiarano tutto se no va sempre uguale e sara una catastrofo

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