Donne coraggiose. Ovvero: come aiutare l’Africa

Comincia un periodo di feste e questo Blog, almeno fino ai primi giorni dell’anno prossimo, ridurrà la pubblicazione di articoli. Quello che segue è l’ultimo prima delle vacanze e di conseguenza sarà quello che resterà più visibile in questi giorni di feste. Ho scelto una notizia positiva. Una notizia di speranza che, ancora una volta, viene dalle donne. In particolare dalle donne del Togo che da tempo praticano una forma di protesta in vista delle elezioni in programma nel 2013.

Chiedono Democrazia, chiedono che l’appuntamento elettorale sia davvero un appuntamento di libertà, chiedono che gli effetti della crisi non ricadano in massima parte sulle donne. Hanno reso pubblico un comunicato nel quale si legge che intendono protestare per “il cattivo governo, il carovita, la disoccupazione che aggravano la precarietà della condizione femminile. Oltre a questo intendono anche protestare per la mancata assistenza a donne e bambini vittime di tortura e i cui diritti sono stati violati.

Le donne si sono riunite in un collettivo che è sceso più volte per le strade di Lomè, la capitale. Nelle manifestazioni di piazza hanno più volte denunciato la riforma unilaterale del codice elettorale realizzata dal partito al potere che dovrebbe, nelle intenzioni, perpetuare l’occupazione del governo da parte delle forze che sono da sempre al potere.

Donne coraggiose, ancora una volta. Donne che fanno intravvedere una speranza. Donne che sanno rischiare ma lo fanno con intelligenza. Donne che sono il migliore esempio di una società civile africana che è vitale, vivace, capace, competente.

Questa notizia non avrebbe la forza che ha se non si sapesse contro chi si stanno mettendo le donne togolesi che hanno aderito a queste proteste. In Togo è al potere un certo Faure Gnassingbè salito al potere nelle presidenziali del 2005 contrassegnate da evidenti brogli e violenze. Faure succedeva al padre che era stato al potere quasi quaranta anni. Insomma una dinastia al potere. E in Africa, quanto più le classi politiche stanno al potere, tanto più si allargano e diventano inamovibili, onnivore, arroganti violente. Non accetteranno certo regole democratiche ed elezioni trasparenti.

Eppure queste donne daranno del filo da torcere. Quando ci si domanda come si può aiutare l’Africa, ecco una risposta seria invece dei soliti aiuti in adozioni a distanza, sms solidali o altre formule che ormai sono diventate un po’ inflazionate. Aiutare l’Africa significa rendere visibile, appoggiare, sostenere una lotta come quella delle donne togolesi. E ce ne saranno sicuramente altre da sostenere di cui io non sono a conoscenza. Basta cercarle.

1 comment for “Donne coraggiose. Ovvero: come aiutare l’Africa

  1. Umberto
    28 dicembre 2012 at 13:33

    Ciao Raffaele,

    concordo. Sono in contatto costante con una mia amica con la quale collaboriamo per piccole attività di sviluppo locale fuori Lomè. Cercherò di dare voce al suo punto di vista a quello che in questo momento le donne in Togo cercano di fare per il loro paese.

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