E’ tempo di lasciarlo andare

imagesLa morte di Mandela è diventata un evento politico. Complice la lunga agonia e i continui ricoveri di Madiba, il tentativo dei politici di “far avvenire” il decesso nel momento più opportuno è ormai diventato un gioco cinico, quasi palese.

Anche dopo morto Mandela non avrà pace, sarà strattonato da una parte e dall’altra. Ci sarà chi vorrà usare la sua persona per giustificare prese di posizione, chi userà le sue parole per dimostrare che stava dalla propria parte, chi userà le immagini per rendere pubblico che Madiba, fino all’ultimo, ha confidato in lui, chi sarà ancora più ardito e vorrà dimostrare di essere il vero erede politico dell’uomo simbolo della lotta contro l’apartheid.

In realtà se Mandela potesse esprimersi, sono quasi certo che sconfesserebbe la classe politica oggi al potere in Sudafrica. Meglio ancora, con lui al vertice probabilmente le cose non avrebbero preso questa piega. Ben inteso, il Mandela uomo politico non era affatto un puro idealista, non era nemmeno un pacifista a priori, non era nemmeno un personaggio miracoloso, capace di affrontare qualunque situazione con le idee giuste e uscirne vincitore.

No, Mandela era un uomo pragmatico, con degli obiettivi: giustizia sociale, uguaglianza, libertà. Un uomo che ha avuto con il potere il giusto rapporto, che ha saputo fare della riconciliazione uno strumento politico, che ha trasformato il pacifismo in un principio per evitare un bagno di sangue. Non bisogna dimenticare che Mandela fu condannato all’ergastolo e trascorse 28 anni in prigione con l’accusa (vera) di avere costituito il braccio armato dell’ANC.

Oggi per il Sudafrica odierno ci vorrebbe il suo guizzo politico, ci vorrebbe la sua capacità di trasformare ideali in obiettivi politici concreti, ci vorrebbe il suo senso della giustizia.

La classe politica al potere invece è incapace di fare tutto questo. I presidenti che gli sono succeduti, l’irascibile Tabo Mbeki e il corrotto e sopra le righe Jacob Zuma, hanno portato il paese in un vicolo cieco: una situazione sociale esplosiva con il più alto tasso di Aids di tutto il continente, con la disoccupazione al 40 per cento, con un tasso di delinquenza altissimo. E non bisogna trascurare gli scioperi durissimi nel settore minerario che è cruciale per l’economia del paese. Settore nel quale è impiegata solo popolazione nera, con salari da fame e condizioni di lavoro durissime. In compenso nei consigli di amministrazione delle multinazionali del settore siedono molti dirigenti dell’Anc.

“E’ tempo di lasciarlo andare”, ha titolato riferendosi all’agonia di Mandela il giornale sudafricano Sunday Times. Si, che vada in pace, se lo merita. E che tutti gli altri facciano la cosa giusta, almeno una volta: stiano in silenzio

2 comments for “E’ tempo di lasciarlo andare

  1. per un suo tornaconto. che vada in pace!!!
    11 giugno 2013 at 16:17

    anche davanti alla morte l’uomo non si ferma e cerca il controllo sull’altro per un tornaconto personale,. Mandela ha già dato abbastanza….che vada in pace!!!!

  2. isabella
    11 giugno 2013 at 20:11

    in silenzio!

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