Ebola: una emergenza non solo sanitaria

images“Coperta” dalle crisi in Iraq e in Ucraina, Ebola continua a uccidere in Africa. Ora ai paesi colpiti si è aggiunta la Nigeria con almeno dieci morti. Tutti i paesi colpiti – oltre alla Nigeria la Sierra Leone, la Liberia e la Guinea – hanno dichiarato lo stato di emergenza.

Ma la malattia avanza. Anche il siero della Zmapp che aveva suscitato qualche speranza, si è rivelato meno efficace del previsto dato che il missionario spagnolo al quale era stato somministrato è morto. Un vaccino non sarà pronto prima del 2015 e dunque le armi che si possono usare per fermare la malattia rimangono essenzialmente quelle che si possono mettere in campo per evitare la diffusione: cordoni sanitari, quarantene, isolamento, controllo degli spostamenti.

E nonostante tutto la malattia avanza. Anzi i dati di diffusione sono preoccupanti: siamo ormai vicini ai duemila casi, i morti hanno superato il migliaio. Presumibilmente dei duemila colpiti almeno la metà moriranno nei prossimi giorni. La malattia insomma non ha mostrato fino ad ora nessuna flessione, nessun rallentamento nella sua diffusione.

Certo, l’andamento delle epidemie è così. Anche quando si imbocca la strada giusta ci vuole qualche tempo per “vedere” un miglioramento della situazione. Certo è che gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità fanno impressione. Nei soli giorni del 10 e 11 agosto sono stati registrati 128 nuovi casi e 56 sono morti.

C’è poi un aspetto che inquietante. Per ovvie ragioni (non ci sono giornalisti, la popolazione non si può muovere, gli spostamenti del personale sanitario sono limitati) è difficile avere notizie dirette dalle zone colpite ma è presumibile che queste regioni siano debbano fare fronte ad una emergenza sanitaria, ovviamente, ma anche ad una emergenza sociale, economica, nutrizionale.

Limitare o arrestare gli spostamenti nelle regioni rurali africane significa bloccare l’unica forma di sostentamento della popolazione, cioè l’economia e l’agricoltura di sussistenza con la quale la gente vive.

1 comment for “Ebola: una emergenza non solo sanitaria

  1. psicoterapeuta comportamentale
    14 agosto 2014 at 20:33

    In tutti i casi di patologie complesse dove non si riesce a individuare una precisa causa (è questo è proprio il caso del VIRUS EBOLA) di solito i naturopati provvedono – in caso di assenza di cure mediche certe – alla “resettazione dell’organismo” tramite disintossicazione intestinale così come meglio descritto anche alle pagine 141, 2016, 217, 223 e 230 del Manuale pratico del benessere (Ipertesto editore) patrocinato, nelle sue due edizioni italiane, dal club UNESCO. Il “ripristino” poi diventa più agevole.

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