Euro...dollaro... In Zimbabwe vince lo yuan cinese

Euro…dollaro… In Zimbabwe vince lo yuan cinese

MUGABC’era il Franco CFA, il dollaro americano, l’Euro. Adesso ci sarà (o comincia ad esserci) anche lo yuan cinese.
In Zimbabwe infatti lo yuan cinese diventerà valuta legale come le altre monete forti utilizzate in Africa per gli scambi.

La Cina insomma penetra ancora di più nel continente e lo fa in chiarissima competizione, anche simbolica, con le vecchie potenze. E’ interessante sapere come si arriva a questa decisione e perché proprio in Zimbabwe.

Inannzi tutto bisogna sapere che la Cina si è quasi “comprata” questa decisione che è arrivata dopo che Pechino ha confermato la cancellazione del debito di 40 milioni di dollari del Paese africano. In secondo luogo bisogna sapere che l’economia dello Zimbabwe è ormai praticamente il prodotto di investimenti e interventi cinesi e russi e questa decisione incrementerà ancora di più il commercio con l’Asia a scapito di quello con l’Europa.

E cosa hanno bisogno le economie asiatiche emergenti dallo Zimbabwe? Minerali preziosi, terre per colture da esportazione, legname. Insomma prodotti da saccheggio per “finanziare” economie che hanno bisogno di grandi quantità di cibo, acqua e energia per distribuire un benessere di qualità europea, come chiede la gente.

Lo Zimbabwe dell’eterno presidente Robert Mugabe (91 anni, al settimo mandato, candidato alle prossime elezioni) alla fine del primo decennio del duemila era praticamente uno stato fallito, portato alla bancarotta e alla fame dal presidente e dalla sua cricca. Mugabe era criticato dalla vecchia potenza coloniale, la Gran Bretagna, che voleva una sua uscita di scena. Il vecchio presidente allora si rivolse a Cina e Russia promettendo risorse a prezzi e modalità più che vantaggiose e ottenne la loro ferrea protezione.

Nel 2009, a causa dell’elevata inflazione, lo Zimbabwe ha abbandonato il suo dollaro e da allora ha iniziato ad utilizzare una serie di valute estere, tra cui il dollaro americano ed il rand sudafricano. Successivamente è stato aggiunto anche lo yuan, ma il suo utilizzo non era ancora stato approvato per le transazioni pubbliche. Ora lo è diventato.

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