Habemus Papam. E non è nero

imagesNon ci aspettavamo un Papa africano. La Chiesa di Roma compie passi molto piccoli verso il rinnovamento. C’era bisogno di un Papa giovane, Jorge Mario Bergoglio è più giovane di Joseph Ratzinger, ma ha quasi 77 anni. C’era bisogno di un Papa extraeuropeo perchè fosse fuori dalle logiche romane e potesse mettere in ordine le cose. Papa Francesco è Argentino, ma di origini italiane. Però Jorge Mario Bergoglio è un Papa inatteso e comunque è un Papa extraeuropeo. Ed è un gesuita.

C’erano due tabù in questi nostri tempi: che ci fosse un presidente nero della prima potenza economica, politica e militare del pianeta, gli Stati Uniti, e che ci fosse un Papa Nero. Con l’elezione di Obama il primo tabù è stato infranto. Il secondo evidenzia ancora una volta quanto i passi della Chiesa siano prudenti e quanto, evidentemente, siano forti i poteri interni della conservazione.

In ogni caso Papa Francesco è una novità. Un commentatore ha detto che con la sua nomina adesso a Roma è finita la ricreazione. Staremo a vedere.

Dal punto di vista dell’Africa il nuovo Papa può fare molto. Se la Chiesa mettesse la stessa forza, la stessa caparbia, la stessa tenacia con la quale combatte i matrimoni Gay per combattere le guerre, le ingiustizie, la schiavitù, le violazioni dei diritti umani, i presidenti a vita in Africa avremmo certamente un continente più cristiano e una Chiesa Universale più vicina al suo popolo.

Staremo a vedere, ancora una volta. Ma forse nella biografia di Papa Francesco c’è un dettaglio che, sulla carta, da questo punto di vista, non fa ben sperare: Jorge Mario Bergoglio è stato diverse volte criticato per il silenzio che adottò in Argentina ai tempi della ditattura. Se volesse rifarsi in Africa non avrebbe che l’imbarazzo della scelta.

Adesso passeranno alla storia, come sempre, le sue prime parole, quelle con le quali si è rivolto alla folla: un semplice “Buonasera”. E al termine: “Buona Notte e buon riposo”. A me ha colpito invece quando ha detto che ora “comincia un percorso: Vescovo-Popolo, Popolo-Vescovo”. Come dire che Papa Francesco si ripromette di essere più vicino al popolo che alla curia.

2 comments for “Habemus Papam. E non è nero

  1. isabella negri
    13 marzo 2013 at 21:04

    ma……..io nn nutro molte speranze e come dici tu se la chiesa mettesse la stessa forza nel combattere assurdamente certe cose x combatterne altre molto piu’ importanti sarebbe speranzoso…….

  2. 14 marzo 2013 at 14:37

    Durante la dittatura Bergoglio era provinciale dei gesuiti in Argentina e Uruguay. Non contava molto, in termini gerarchici. Qualunque monsignore diocesano “valeva” di più. Ma non è questo il punto. Non ha rischiato in prima persona, è evidente. Romero è morto ammazzato, lui no. Mi interessa però ricordare che sia stato lui (da arcivescovo di Buenos Aires) a chiedere scusa al popolo argentino per il silenzio della Chiesa durante la sanguinaria repressione militare. Si è preso colpe (quelle di Pio Laghi in primis) non sue. Il ruolo e un minimo senso di giustizia lo imponevano. Credo che sarà un grande papa.

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