Haiti, l’Africa ai Caraibi

Haiti è l’Africa ai Caraibi. Qui furono deportati milioni di schiavi da tutta l’Africa per la raccolta della canna da zucchero. Gli abitanti di oggi, in buona parte neri, sono i discendenti di quegli schiavi. E oggi i poveri ad Haiti sono in stragrande maggioranza neri.

Haiti è uno dei paesi più poveri del mondo, di una povertà disarmante. L’Uragano Matthew ha fatto quasi mille morti e circa 400 mila persone senza tetto che hanno perso tutto. In Repubblica Domenicana, che è sulla stessa isola di Hispaniola, ha fatto solo quattro morti. In Florida, dove si è abbattuto con forza appena minore, ha fatto quattro morti, due per infarto.

Non è sfiga. E’ la povertà. Ad Haiti la popolazione nera vive in immense baraccopoli nella parte più bassa, la più malsana di Port Au Prince oppure in campagne abbandonate senza case e senza strade. L’Uragano ha avuto gioco facile a fare centinaia di vittime. Lo stesso si potrebbe dire per i terremoti e per altre catastrofi naturali. Già Bertold Brecht diceva che la tubercolosi uccideva i poveri perché dormivano in giacigli umidi, in case malsane e fredde, non si curavano perché non avevano medicine e non potevano pagarsi dottori.

Ora il timore più grosso ad Haiti è che il colera diventi endemico, cioè si doffonda tra i senza tetto. Anche il colera, come la tubercolosi, uccide i poveri che non hanno accesso nemmeno all’acqua potabile. E’ un paradosso ma per curare il colera basterebbe l’acqua, ovviamente quella potabile, pulita. Il colera è una malattia che disidrata gravemente chi la contrae e provoca scariche diarroiche continue e vomito con le quali si perdono liquidi. Poter idratare i soggetti per via orale li salverebbe. Ma ci vuole l’acqua e ad Haiti per i poveri manca anche quella.

Quella di Haiti sembra una maledizione che insegue gli africani nel mondo. Anche ai Caraibi, nell’immaginario di molti occidentali un paradiso delle vacanze, gli africani vengono colpiti dal male che già li colpisce in patria: la povertà estrema, provocata da un sistema di spoliazione di cui la storia è testimone.

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