I politici italiani visti dall’Africa: robot senz’anima, manipolatori mediatici e chimici impazziti

downloadIn questi giorni si sono sprecate le rassegne stampa dei media stranieri sulle elezioni in Italia e sulla situazione politica uscita dalle urne. Si è trattato di analisi, valutazioni, critiche provenienti dai paesi europei o dagli Stati Uniti, o ancora dai paesi emergenti dell’Asia. Ma anche in Africa si è parlato di Italia e delle elezioni e tra i tanti resoconti e commenti uno è interessante e vale la pena segnalarlo e commentarlo.

Mi riferisco a quello del giornale governativo dell’Angola, paese tra i più dinamici dell’Africa, con una crescita invidiabile che rasenta il dieci per cento. Paese ricco di materie prime come petrolio, diamanti, rame. Il giornale si chiama Jornal de Angola e il senso dell’articolo è che non è l’Italia che è ingovernabile ma l’Unione Europea con le sue ricette super neo liberiste e i tagli antidemocratici imposti a paesi e governi. Al di là dell’analisi però è interessante la descrizione che il giornale fa dei principali protagonisti della politica italiana.

Ecco la descrizione di Monti: Un robot senz’anima e con il cuore a forma di forziere.
Ed ecco quella di Berlusconi: un politico che si crede al di sopra della legge, abile manipolatore mediatico e che a volte sembra uscito dalle viscere di Mussolini e di Claretta Petacci. E quella di Bersani: un politico considerato serio perchè aspira a combinare assieme democrazia e neoliberismo, una impresa più difficile della fusione nucleare.

E Beppe Grillo? Il Jornal de Angola si chiede: “…Oltre a questo menù di piatti avvelenati c’è il deserto e ci sono le grida di Beppe Grillo contro tutto ciò che si decide in Italia e che, per disgrazia degli italiani, non solo è sbagliato ma anche spietato e crudele” Il quotidiano continua affermando che in questo quadro è troppo facile definire Grillo un fascista, un demagogo come fa in coro la stampa europea. “potrebbe esserlo o non esserlo – continua il giornale – non è questo il punto centrale e soprattutto non sono fascisti gli otto milioni e mezzo di italiani che lo hanno votato. Elettori – questi, continua il giornale – che hanno voluto dire basta austerità, basta autoritarismo, basta stato di emergenza in democrazia. Quello per Grillo è stato un voto di delusione e di rivolta”.

Non commento. Per completezza però vale la pena fornire qualche informazione sull’Angola. Come detto uno dei paesi più dinamici dal punto di vista economico, nel quale i cinesi hanno fatto grandi investimenti e sono diventati il primo partner economico(forse questo è uno dei motivi delle critiche all’Europa). Sul piano della democrazia c’è da dire che in Angola la classe politica non è mai cambiata dall’indipendenza ad oggi. E quella classe politica che ruota intorno all’eterno presidente Eduardo Dos Santos non ha mai distribuito seriamente l’enorme ricchezza di questo paese.

2 comments for “I politici italiani visti dall’Africa: robot senz’anima, manipolatori mediatici e chimici impazziti

  1. isabella
    28 febbraio 2013 at 20:57

    be sono contenta di avere “lezioni” da chi e’ considerato terzomondista……..

  2. matteo
    1 marzo 2013 at 10:00

    ok che Santos era appoggiato da Cuba e Urss ma dire che Bersani (ex PCI) “aspira a combinare assieme democrazia e neoliberismo” è troppo !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *