Il grande Chinua Achebe

imagesE’ morto a Boston il grande scrittore nigeriano Chinua Achebe. Non mi dilungo sull’importanza letteraria e sul ruolo che ha rivestito nella cultura mondiale e africana. E’ stato un grande, un geniale interprete del immenso e ricchissimo universo tradizionale nigeriano. Ha saputo renderlo esplicito nei suoi libri mettendolo a confronto con la cultura contaminata della Nigeria moderna.

Ma a parte queste valutazioni che altri più competenti di me hanno già fatto con maggiore conoscenza della valenza letteraria della sua opera, a me preme qui ricordare la fondamentale operazione culturale che Chinua Achebe ha saputo fare su un aspetto cruciale che riguarda la formazione della personalità collettiva della società civile africana.

Mi spiego meglio. L’opera principale di Chinua Achebe, “Il Crollo” racconta il primo impatto tra l’uomo bianco, che sarà il futuro colonialista, e le società autoctone che lo ricevono.

La letteratura e la saggistica sono piene di opere che raccontano questo incontro/scontro, ma tutte lo raccontano dal punto di vista del più forte, del vincitore, cioè dell’uomo bianco che impone il sistema coloniale, il sistema di mercato e del profitto. Modelli, questi, totalmente estranei alle società africane del tempo.

Chinua Achebe ha il grande merito di raccontare questo incontro/scontro dal punto di vista degli africani. “Il Crollo” è un libro drammatico perchè racconta lo sgomento e la rassegnazione dei sistemi sociali africani che si rendono conto di avere ineluttabilmente perduto. Si rendono conto che è finita un’epoca e che la loro storia finirà nell’oblio, verrà cancellata.

Dal punto di vista africano si vedono meglio anche i modi, i trucchi, gli stratagemmi che l’uomo bianco usa per penetrare queste società e per distruggerne i gangli vitali, per interrompere i collegamenti che tengono in vita sistemi sociali efficienti ma fragili di fronte ad invasori motivati, preparati, cinici e determinati.

Questo lavoro solo apparentemente ha una valenza unicamente storica. E’ un lavoro fondamentale per i popoli e le culture africane. E’ un passaggio psico-sociale e antropologico essenziale che permette agli africani di mantenere una identità profonda che altrimenti si sarebbe persa per sempre, con la complicità interessata dell’invasore.

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