Il paradosso Burundi. L'Uganda e il Ruanda

Il paradosso Burundi. L’Uganda e il Ruanda

treIn Burundi siamo al paradosso. Adesso ad invocare la costituzione che lui stesso ha violato è il presidente del Burundi Pierre Nkurunziza. A quanti gli hanno chiesto (comunità internazionale, Unione Europea e i capi di stato di alcuni paesi) di subordinare lo svolgimento delle elezioni presidenziali ad un accordo politico con le opposizioni per evitare un bagno di sangue, ha risposto che – e sono parole testuali – “nessun dialogo può autorizzare una violazione della costituzione”.

Dunque il 21 luglio si andrà alle elezioni presidenziali. L’esito è scontato: vincerà lui, l’uomo che le ha fortemente volute e che sa di poter ottenere il risultato che desidera. Il Burundi è in una morsa di terrore, la temuta guerra civile è praticamente cominciata, larghi settori delle forze armate sono contro il presidente e hanno promesso di rovesciarlo.

Lui imperterrito ha anzi diffuso una nota nella quale rivolge un appello ai cittadini a recarsi alle urne per eleggere il presidente, respingendo, come detto, la richiesta delle forze di opposizione di subordinare lo svolgimento dello scrutinio a un accordo tra le parti politiche.

Il Burundi e la prova di forza di Nkurunziza oggi sono una sorta di prova generale per il futuro della regione dei Grandi Laghi. Due suoi “colleghi”, cioè il presidente del Ruanda e quello dell’Uganda,Kagame e Museweni, sono interessatissimi a vedere come andrà a finire. A breve ci saranno le elezioni anche in Uganda e Ruanda e se a Nkurunziza sarà andata bene loro saranno ancor più autorizzati a seguire la stessa strada, nonostante le costituzioni, naturalmente.

Se andrà bene a tutti nascerà una sorta di Comunità Regionale dei Presidenti in carica abusivamente. L’unione fa la forza.

2 comments for “Il paradosso Burundi. L’Uganda e il Ruanda

  1. luciano longo
    21 luglio 2015 at 11:26

    in Rwanda ,a differenza degli altri stati,la costituzione è stata scritta e redatta,non da esperti costituzionalisti ma dal popolo, in tre anni. Se il popolo decide di cambiarne alcuni articoli,ha il potere di farlo .Quindi certe polemiche sono del tutto gratuite.

  2. Nana
    28 luglio 2015 at 15:31

    Luciano in Rwanda la constituzione e chiara. Il presidente potrebbe essere eletto solo due volte per nessun motivo potrebbe candidarsi per la terza volta.. Presidente Kagame ha governeto per piu di 20 anni e dire che e il solo uomo in undici millioni di rwandese che pou governare il paese e assurdo assai ed quello che Presidente Obama viene de dire in Etiopia alla sede del unione Africana.Il Rwanda ora e una dittatura militare.no c e liberta d espresione et le discordante no sono il bienvenuto dunque no hanno neanche il diritto a manifestare. I partiti di opposiotione credibile no voglione regestrari e atri sono costreti a esistere solo in esilio al riscio di essere perseguitati e assasinati nei paesi dove hanno trovato rifugio.il popolo no puo decidere nulla perche non ha voce ma gli stanno facendo firmare delle pettizione FORzata grazie al terrore
    Militare. ED queste violazione di diritto fondamentare che il governo e tu luciano state cercando di fare credere che e frutto di volonta poporare in ogni modo l oppinione publica no basta per guistificare la necessita di cambiare una costitutione. Si Kagame ha fatto bene come dicono i suoi aguerriti sostenitri et bene ed tuto normare perche ha fatto quello que era il suo lavoro et nn credo abbia fato chi che sia che puo uguagliare anche da lontano Madiba Mandera lui quest ultima nn hanno mai cervcato di mantersi al pottere cambiando la costistuzione.

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