Il presidente della Nigeria: “il posto di mia moglie è in cucina”

Presidente e mogliaLa Nigeria, la sua popolazione e i suoi politici non finiscono mai di sorprendere, in positivo o in negativo.

L’ultimo avvenimento “sorprendente” sono le critiche che la moglie del presidente Muhamadu Buhari ha rivolto al marito. Critiche tutt’altro che soft perché ha detto che gli toglierà l’appoggio se non farà immediatamente un rimpasto di governo perché non conosce gran parte degli alti funzionari che lui stesso ha nominato. Poi ha continuato rincarando la dose, affermando che il governo è stato sequestrato da una manciata di persone che controllano le nomine presidenziali.

Aisha Buhari è stata particolarmente dura su un punto: “Il presidente” – ha detto “non conosce, per esempio, 45 su 50 delle persone che ha nominato e in questo quadro i posti migliori vanno a persone che non condividono la visione del partito. Per questo motivo” – ha concluso – “se non provvederà subito ad un rimpasto non avrà più il mio appoggio”.

La replica del presidente non si è fatta attendere: “Il posto di mia moglie è in cucina, in salone e nell’altra stanza” – ha detto, ed ha aggiunto: “Spero che mia moglie si ricordi che sono stato candidatoper ben tre volte ala presidenza e che alla quarta sono riuscito a vincere. E sono in politica da diversi decenni e pertanto ho conoscenze superiori alle sue in questo mondo”.

Mihammadu Buhari è effettivamente in politica da tempo. E’ un rappresentante delle Lobby politiche, economiche e militari del nord della Nigeria ed è di religione musulmana. Aveva promesso che avrebbe debellato Boko Haram, che avrebbe combattuto la corruzione e che avrebbe risanato il paese. Promesse che sono andate deluse: Boko Haram continua a seminare il terrore, la corruzione resta il cancro del paese e la crisi economica (complice la caduta del prezzo del greggio) ha messo il paese in ginocchio.

Sta di fatto che il bilancio presidenziale di Buhari per ora è fallimentare. La moglie Aisha, forse, aspira ad un posto di governo. O forse vuole infrangere la tradizione islamica della moglie che approva – sempre e comunque – l’operato del marito.

 

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