Il terrorismo, l’Africa, la Francia e l’Europa

Parigi. Pochi giorni prima Beirut. E poi l’aereo russo abbattuto sul Sinai. E aggiungo – non lo si fa mai – gli attentati violentissimi di questi tempi, con decine di morti in Nigeria, a Maidugori da parte di Boko Haram.
Insomma il terrorismo sta diventando parte della nostra vita (della nostra vita quotidiana, aggiungerei) e sta avvicinando luoghi lontanissmi del mondo.

E poi, constatazione affatto marginale, il terrorismo ha fatto rientrare nei giochi politici la Russia di Putin. Ora una soluzione sull’epicentro che irradia attentati in tutto il mondo, cioè l’area tra Siria e Iraq, non può essere trovata se non con Mosca.

Insomma il terrorismo di matrice islamico-jihadista è ormai entrato nelle nostre vite. Bisognerebbe chiedersi che cosa è successo, in questi ultimi venti anni, che lo ha fatto assurgere al tema principale di politica estera con tutte le implicazioni, di cui sopra, che si porta dietro.

Gli avvenimenti sociali e politici non avvengono per caso, di solito sono il frutto di pressioni, di interessi che si impongono e di cui sono portatrici grandi lobby politiche, economiche e commerciali. Anche le ideologie più assurde si fanno strada e si impongono se sono sostenute e sono funzionali a questi interessi.

Per esempio il nazismo aveva dietro una necessità, impellente per quegli anni, cioè il bisogno di stimolare la grande industria meccanica europea che non aveva sbocchi e per la quale la guerra avrebbe creato un grande mercato.

Ecco, la domanda è: chi sono gli sponsor economici e commerciali del jihadismo? Un fenomeno, peraltro, che si sta preparando a cambiare in profondità l’Africa che non ha mai subito un tentativo di penetrazione come quello che conosce di questi tempi: il nord della Nigeria con Boko Haram, la guerra in Mali e gli attentati dei miliziani di Al Shabaab in Somalia e in Kenya. Come sarà l’Africa del futuro? E quale sarà la sua sponda economica e politica? Sempre l’Europa? O la Cina e le economie emergenti asiatiche? O le grandi potenze finanziarie del mondo arabo, in primo luogo le ricchissime monarchie del Golfo?

1 comment for “Il terrorismo, l’Africa, la Francia e l’Europa

  1. Anna Crupi
    14 novembre 2015 at 16:00

    La causa di tutto ciò sono i paesi occidentali che interessi economici hanno armato e formato questi popoli alla violenza.

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