Il vescovo e il soldato

Il 15 ottobre di vencinque anni fa  veniva assassinato Thomas Sankara presidente del Burkina Faso dal 1983. Chi legge questo Blog, probabilmente, sa bene chi era e cosa ha significato Thomas Sankara. Non mi dilungherò, basta dire che nei soli quattro anni in cui stette al potere fu capace di far ritenere possibile che l’Africa si sviluppasse con criteri propri, che con una agricoltura non asservita agli interessi stranieri gli africani potevano raggiungere l’autosufficienza alimentare, che il debito africano era una forma di ricatto delle vecchie potenze coloniali. Fu ucciso, probabilmente dai suoi stessi compagni del Consiglio Nazionale della Rivoluzione. Uno di loro, Blaise Compaorè, è oggi il presidente del Burkina Faso.

In questo giorno mi piace ricordare una frase che avrebbe potuto pronunciare Thomas Sankara: “Il flusso di denaro generato dallo sfruttamento del petrolio, anziché risolvere i nostri problemi di sviluppo, ha causato corruzione, favoritismo, storno di fondi pubblici nell’impunità totale”. Sono parole di questi giorni, pronunciate da Monsignor Michele Russo, comboniano, da 36 anni missionario in Ciad e da 23 vescovo di Doba. E’ stato espulso dal paese pochi giorni fa, proprio per avere pronunciato quella frase.

E il Ciad di oggi è un paese così simile al Burkina Faso di Sankara. Situato nella fascia del Sahel, con una popolazione poverissima, governato da un dinosauro della corrotta politica africana, Idriss Déby.

Le parole di Monsignor Michele Russo sono state pronunciate da Doba, capitale della regione petrolifera del Ciad che ha fatto contratti miliardari per lo sfruttamento del greggio con l’azienda petrolifera pubblica Cinese. Milioni di barili all’anno che avrebbero dovuto migliorare la vita della popolazione locale che invece non ha visto praticamente nessun miglioramento.

Thomas Sankara avrebbe voluto un Africa consapevole di essere ricca, di poter dare cibo, istruzione, sanità a tutti i suoi abitanti. Monsignor Michele Russo avrebbe voluto un Ciad che potesse trarre benefici dalle sue ricchezze. Il primo è stato ucciso nel 1987. Il secondo espulso nel 2012. Sono passati 25 anni ma la verità in Africa è ancora rivoluzionaria.

 

1 comment for “Il vescovo e il soldato

  1. 15 ottobre 2012 at 04:44

    e poi noi dobbiamo essere in linea con un governo che organizza il forum della coooperazione con ENI come primo sponsor.
    mah…

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