Immigrazione: negare la verità per prendere voti

immigraz.papa“Ci sono due problemi che dobbiamo tenere d’occhio per la nostra democrazia. Il primo è che c’è una politica che nega la verità pur di avere consenso e il secondo che c’è una politica che affronta temi come quello dell’accoglienza con una semplicità disarmante. L’una e l’altra politica creano conflittualità sociale sul territorio, contrapposizione e produce situazioni allarmanti come per esempio il fatto che il 38 per cento degli italiani confonde le persone che attraversano il Mediterraneo e sbarcano sulle nostre coste con i terroristi. C’è una incompetenza da una parte e una non capacità, dall’altra di leggere i fenomeni sul piano politico, che portano a strumentalizzare a fini elettorali alcune vicende veramente drammatiche che invece avrebbero bisogno di una coscienza e di una responsabilità comune della politica e della società civile”.

Sono le parole che Monsignor Giancarlo Perego, responsabile della Caritas Migrante, ha pronunciato in una intervista a Radio Popolare di questi giorni. Sono parole che analizzano in modo perfetto ciò che accade in questi giorni sulla questione immigrazione.

Ho voluto riportarle su questo blog perchè ne dovremmo tenere conto sempre quando leggiamo, quando parliamo, quando affrontiamo il tema immigrazione e quando valutiamo i nostri politici. Queste parole e quelle di Papa Francesco e di alcuni altri prelati sono le uniche che illuminano la questione. E sono parole coraggiose perchè accusano direttamente i nostri politici. “Chi respinge chieda perdono” – ha detto il Papa.

1 comment for “Immigrazione: negare la verità per prendere voti

  1. 12 agosto 2015 at 05:13

    Caro Masto,
    essendo io uomo di mare ritengo che il primo nostro dovere sia quello del soccorso a chi si trova in difficoltà.
    Ma poichè adesso il fenomeno non è più raro ed occasionale (ed i motivi sono ben spiegati in questo blog) ritengo che sia dovere di un paese civile non gettare per strada i migranti una volta che sono stati salvati in mare.
    Poichè si è visto che tutta questa operazione, come al solito in Italia, è diventata una grande truffa o una operazione di arricchimento per alcuni soggetti politici e/o imprenditoriali, e che dà complessivamente una sensazione di confusione , di paura (terrorismo, etc…) ed anche di sovrapposizione ai tanti problemi già esistenti, io penso che se l’operazione di accoglimento fosse fatta nelle caserme inutilizzate da quattro (si fa per dire) caporali di giornata, senza bisogno dei generali, caserme che hanno tutti i servizi già pronti, i migranti potrebbero essere accolti più degnamente e con ordine, e con l’aiuto dei civili si potrebbe anche dare loro i primi strumenti per vivere o circolare in Italia (dopo essere stati tutti registrati, anche se vogliono andare in altri paesi del nord-europa) : per esempio dando loro un minimo di educazione civica italiana (cosa che d’altronde dovrebbe essere ripristinata anche per i nostri giovani nelle scuole).
    Quali edifici e quale personale si presterebbero meglio a questo scopo ?
    Non sarebbe meglio che vedere gli scandali giornalieri di questa operazione (Mafia Capitale, il Cara di Mineo, gli alberghi a 4 stelle, gli accampamenti all’aperto davanti alle stazioni, etc …) ?
    Oltretutto l’operazione, oltre che essere fatta meglio e dando così maggiore dignità sia ai migranti sia al nostro paese, costerebbe sicuramente meno: i militari sono già pagati e le caserme migliori non hanno bisogno di altro che di un po ‘ pulizia (che potrebbero fare i migranti stessi insieme ai nostri civile e militari).
    Una volta registrati e fatte tutte le operazioni necessarie allo scopo in poco tempo e sotto controllo (anche quelle sulla sicurezza, che come lei scrive desta allarme nel paese) potrebbero essere lasciati liberi di restare, inserendosi nel tessuto civile o di andare nel paese che preferiscono o dove hanno già parenti e amici.
    Non sarebbe questo il modo più dignitoso per loro e per noi di gestire l’operazione di salvataggio e di accoglienza successiva ?

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