Immigrazione: politici in missione su marte

immigEcco quanto è lontana la politica (e i politici) dai fatti reali. Quella che segue è una vicenda che lo dimostra e che, per molti versi, irrita. Sulla questione immigrazione Gran Bretagna e Francia – la prima che promise che non avrebbe accolto sul suo suolo nessuno dei disperati salvati nel Mediterraneo, la seconda che ha bloccato decine di migranti sugli scogli di Ventimiglia – si accorgono adesso che il problema dell’immigrazione è globale e deve essere affrontato da tutta l’Unione Europea.

I ministri dell’interno di Londra e Parigi, quindi non gli ultimi arrivati, hanno scritto una lettera congiunta a due importanti quotidiani dei propri rispettivi paesi – in Gran Bretagna il conservatore Daily telegraph e in Francia Le Journal Du Dimanche – nella quale si leggono, testualmente, le seguenti parole: “Questa situazione non può essere considerata solo un problema dei nostri due Paesi. E’ una priorità sia a livello europeo che internazionale. Molti di coloro che a Calais stanno cercando di attraversare la Manica sono passati attraverso l’Italia, la Grecia o altri Paesi. Questo è il motivo per il quale stiamo chiedendo agli altri Stati membri, e all’intera Unione Europea, di affrontare questo problema alla radice”.

Forse i due ministri dormivano (o erano in missione su Marte) quando l’Italia e altri paesi chiedevano un impegno dell’Europa sulle cosiddette “quote” di migranti da distribuire nei vari paesi. I due ministri, infine, dimostrando poca memoria, poca competenza, evidentemente, e scarso senso della realtà, suggeriscono che la soluzione di lungo termine al problema sarebbe quella di convincere quanti vogliono raggiungere l’Europa in cerca di una vita migliore che, ancora parole testuali: “le nostre strade non sono pavimentate d’oro”. Parole che non meritano commenti.

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