Salah Farah

In morte di un eroe

Salah Farah all'ospedale

Salah Farah all’ospedale

E’ morto nell’ospedale di Nairobi, Salah Farah, l’insegnante musulmano che fu ferito dai  terroristi di Al Shabaab per avere difeso i cristiani sul bus  il 24 dicembre scorso.

Farah è morto per le ferite riportate. Gli assassini di Al Shabaab avevano tentato di dividere sul bus  i musulmani dai cristiani. Farah, padre di cinque figli, si  oppose alla divisione e disse: “Uccideteci tutti o andatevene. Siamo fratelli. Io penso che cristiani e musulmani debbano  aiutarsi reciprocamente”.

La notizia della morte di Farah è stata pubblicata dai media kenioti con grande risalto. Il suo esempio rappresenta l’unico modo efficace per spuntare le armi del terrorismo che utilizza la religione per dividere la popolazione. E dietro la religione ci sono poi interessi inconfessabili: economici, politici.

9 comments for “In morte di un eroe

  1. 22 gennaio 2016 at 09:15

    Il giovane africano è morto in nome della fratellanza umana, a prescindere dal credo politico, è un vero figlio di dio e dio non è altro che il bene. Gesù è morto sulla croce per amore di tutta l’umanità. Morire per la fratellanza, non da suicida ma da vittima del male che oggi sta impregnando troppi animi umani, è doloroso , sconvolgente ma è un insegnamento che spero conquisti tutti noi, sopratutto i giovani, non per andare a morire ma per amare il prossimo a prescindere da qualsiasi credo e colore della pelle, per arginare e spegnere il male che vuole travolgere il bene in nome di un dio che certo non è quello dell’amore.

  2. 22 gennaio 2016 at 17:20

    Un esempio di senso civico, di grande e fraterna umanità. Occorre altro per dichiararlo MARTIRE della fede, cristiana e mussulmana? E che dire di un Premio Nobel per la Pace?

  3. vittorio
    23 gennaio 2016 at 09:27

    Magari ci fossero nel mondo più persone come il povero Sarah Falah ci sarebbe meno odio e tutti potremmo vivere come fratelli al di là delle appartenenze religiose o etniche. Vittorio

  4. farina anna
    23 gennaio 2016 at 11:30

    son cosi dispiaciuta. un gesto enorme il suo. che fine faranno i suoi 5 bambini? non è pensabile una rete per un’adozione a distanza? mi piacerebbe farne parte. vi prego fate qualcosa e diffondete eventuali notizie …. vi prego!

  5. roberto rossi
    23 gennaio 2016 at 11:35

    Questi sono i veri eroi, questi ti dicono che, nonostante tutto, c’è ancora speranza per il genere umano!

  6. Paolo
    23 gennaio 2016 at 23:36

    Il paradiso si arricchisce di nuovi santi che non avranno mai allori e altari da noi poveri miscredenti

  7. vittorio picarielli
    24 gennaio 2016 at 07:41

    Grazie sala.

  8. Sonia
    27 gennaio 2016 at 21:15

    Grazie per il tuo esempio, i tuoi bambini lo capiranno da grandi. Riposa in pace fratello.

  9. claudio
    29 gennaio 2016 at 17:25

    Grandissimo uomo Salah.Ha saputo scegliere ,a costo della propria vita terrena ,un posto nella vita celeste e mi auguro anche nella storia dell’umanita’.Un grazie alla sua famiglia che possa accettare questo momento e vivere fiera del Suo ricordo e del Suo esempio.Confido che al piu’ presto venga istituito un fondo per aiutarla economicamente.Grazie, a chi gia’ da ora puo’ attivarsi per un riconoscimento pubblico di questo eroe.

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