In tempi di Conclave una storia di integralismo cristiano

downloadSto terminando di leggere un bel libro, “L’ibisco viola” di Chimamanda Ngozi Adichie, editore Einaudi. E’ la storia scritta in prima persona di Kambili, una bambina di quindici anni nella Nigeria degli anni settanta-ottanta. E’ il tempo delle dittature militari e il padre Eugene è il proprietario-editore di un giornale, lo “Standard”, unica eroica voce di opposizione. La famiglia di Kambili è più che agiata. Una famiglia che è un esempio di rettitudine, di solidarietà, di giustizia. All’interno invece si tratta di una famiglia nella quale vige una dittatura molto più ferrea e violenta di quella che governa la Nigeria. Il padre cristiano cattolico esige un sistema di vita assurdo, che prevede punizioni corporali e preghiere che scandiscono ogni momento della giornata.

Il libro tocca diversi temi interessanti: la Nigeria, il “gigante dai piedi d’argilla” di sempre, con i suoi scioperi, la mancanza di benzina, la violenza eppure la creatività dei suoi popoli e, in questo caso, degli Igbo in particolare. Altro tema è l’adolescenza di una bambina di quindici anni in un paese che non è l’Europa, E poi ancora le tradizioni popolare, le credenze e la religione cattolica del padre Eugene.

Da questo punto non esiterei a definire questo libro un bellissimo lavoro sull’integralismo cristiano, anzi, cattolico. Da leggere in questi tempi di dimissioni del Papa, di Conclave, di previsioni su quello che sarà il prossimo pontefice (tra l’altro nel toto-papa due nigeriani vengono dati per papabili).

E’ il secondo libro su questo tema che mi capita di leggere nell’arco di qualche mese. Un altro, già segnalato in questo blog, è “Gli Occhi Negli Alberi”, di Barbara Kingolver, già uscito con questo titolo per Sperling & Kupfer (il titolo originale è “The Poisonwood Bible) e di prossima ri-pubblicazione con Neri Pozza.

download (1)“L’Ibisco Viola” ha anche il merito di affrontare il tema dell’integralismo cristiano in Africa in tempi in cui è molto più facile parlare dell’integralismo islamico. Gli spunti non mancano: la guerra in Mali e i gruppi legati ad Al Qaeda, i miliziani di Al Shebab in Somalia, la setta Boko Haram in Nigeria. Con questo libro si scopre che l’integralismo cristiano ha un peso crescente: basta pensare alle innumerevoli e potentissime chiese evangeliche che prosperano in tutto il continente e che fanno adepti a centinaia di migliaia. Con questo libro si scopre anche che l’integralismo cristiano in Africa è il prodotto di un processo storico. Non è un caso che Chimamanda Ngozi Adichie sia paragonata a Chinua Achebe, il grande scrittore nigeriano autore del “Il Crollo”, il magistrale libro che racconta del primo incontro dei popoli del Delta del Niger con i colonizzatori bianchi.

Infine di Chimamanda Ngozi Adichie vale la pena segnalare un suo intervento riportato in questo blog sotto il titolo “La Storia Unica”. Da non perdere.

1 comment for “In tempi di Conclave una storia di integralismo cristiano

  1. sante
    22 febbraio 2013 at 13:46

    seguo il consiglio e vado a comperarlo. un solo dubbio: le sette cristiane (quelle che in linea di massima anche in sud america, per esempio, esprimono posizioni più radicali) non sono cattoliche e, in verità, nemmeno direttamente assimilabili alle chiese riformate. sono, spesso, autocefale. cristiane, senza dubbio, ma autoreferenziali.
    quando parli di “fondamentalismo cattolico” ti rifai quindi a cristiani “romani” legati alle diocesi del territorio?

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