Italiani veri! Vero? Bravo Balotelli

indexIl miglior sport italiano è quello di scaricare le colpe e di trovare capri espiatori. Adesso nessuno aveva creduto nella nazionale di calcio che è stata eliminata ai mondiali e, adesso, si è trovato il responsabile di tutto: Mario Balotelli.

Ecco come è finito il mondiale. Non c’è nessuno che abbia detto, in onore dello sport e dello spirito di educazione di milioni di giovani che lo seguono, che nel calcio si perde e si vince. Si può anche perdere. E quando questo accade non è saggio accusare tutti, arrivare al limite delle offese, scatenare polemiche sterili e accusatorie. Altrimenti non è più sport. E’ come se si ritornasse nelle arene dei gladiatori nell’antica Roma, dove un capriccio, un pollice verso o alzato, decideva la sorte del perdente. Qui stiamo parlando di sport: c’è un vincitore e uno sconfitto e sia il primo che il secondo devono essere fieri di avere partecipato.

L’unico in queste ore che mi è sembrato andare più vicino a questa modo di vedere le cose è stato proprio Balotelli che questa volta ha scritto, ha detto la sua. A modo suo certo, ma l’ha detta. Ecco alcuni passaggi del suo scritto:

Sono Mario Balotelli e non ho scelto di essere italiano (ma) l’ho voluto fortemente perché sono nato in Italia e ho sempre vissuto in Italia. Ci tenevo tantissimo a questo mondiale e sono triste, arrabbiato, deluso con me stesso. Sì, magari potevo fare gol… avete ragione ma poi? Poi qual’è il problema? … Questa volta non mi faccio scaricare la colpa perché Balotelli ha dato tutto per la nazionale e non ha sbagliato niente (a livello caratteriale) quindi cercate un’altra scusa perché Mario Balotelli ha la coscienza a posto ed è pronto ad andare avanti più forte di prima e con la testa alta.

Per uno come Balotelli che è stato descritto come un giovane con nella testa solo il calcio, strafottente, egocentrico mi sembrano parole che forse pochi altri professionisti del calcio saprebbero pronunciare. Ma Mario Balotelli continua, e nelle parole che seguono esce quel “complesso” che un comportamento razzista negli stadi, nel mondo del calcio e anche nella società probabilmente gli ha inculcato. Balotelli continua, sempre in terza persona:

Fiero di avere dato tutto per il suo paese. O forse, come dite voi, non sono italiano. Gli africani non scaricherebbero mai un loro “fratello”. MAI. In questo noi negri, come ci chiamate voi, siamo anni luce avanti.

Infine la parte accusatoria, che personalmente trovo la più giusta, la più forte, la più azzeccata. Eccola: VERGOGNA non è chi può sbagliare un gol o correre di meno o di più. VERGOGNOSE SONO QUESTE COSE. Italiani veri! Vero?.

Per quanto mi riguarda: Bravo Mario!

7 comments for “Italiani veri! Vero? Bravo Balotelli

  1. Sante
    26 giugno 2014 at 06:24

    Come sai sono un calciofilo impenitente. Condivido le parole di Balotelli, ma solo perché fuori contesto. Nello specifico, Mario Balotelli ha voluto, fin dal principio all’Inter, costruire un personaggio. Qualcosa di simile a uno “brutto sporco e cattivo”, ma fortuitamente talentuoso. E nel calcio, questo, giustifica tutto. Se fai gol funziona: vedi Maradona et similia. Se non la butti dentro, il personaggio ti si ritorce contro. Nel calcio, ma nello sport in genere è così. Questo è a mio avviso l’errore imperdonabile di Mario. Poi ci solo questione alte e altre: il razzismo, l’italiano nero, etc, etc. Ma quella roba li, se avesse fatto gol, manco la penserebbe. In pubblico. Altro che scriverla.

    • Nico
      26 giugno 2014 at 21:05

      Il problema non è l’epilogo, ma il principio. Che un ragazzotto faccia parlare di sè per una mancanza di responsabilità verso un figlio suo, sì, un figlio, non un cartoccio di cozze, ma un bimbo che ha avuto, o per mandar a quel paese allenatori o arbitri, parcheggiare e prendere multe per una Ferrarri, non una Golf, e altri episodi simili, a muso duro, senza sorridere mai e prendere tanti soldi. diventare idolo di altri ragazzotti, con queste medaglie, questo è il problema. Inoltre guadagnare milioni e ostentare il tutto, fà il personaggio che sappiamo. Non è questione di colori, anche nipponico sarebbe stato uguale, ma di portamenti. Viviamo di questi esempi, complice certo la stampa. Ma non credo che inventi tutto. fa conoscere. E noi abbiamo bisogno di tutt’altro.

  2. nico
    26 giugno 2014 at 19:03

    signori, queste morali tirando in ballo anche i fratelli Africani che mettono il cuore e la passione e sopratutto il gioco di squadra come se fossero un unica comunità, ( che siano afro-americani o africani), parole pronunciate da uno che ha impiegato 2 anni a riconocere la propria figlia, da un viziatello del nord Italia, non le accetto, e non perchè è negro!!! (Ho un figlio ed una moglie Africani, conosco nel profondo sia il Brasile sia alcuni stati Africani nel profondo )
    La squadra tutta ha giocato male, il suo allenatore ha sbagliato più di lui, anche nel credergli fino all’agonia, la dirigenza FIGC è cancerosa da anni, ma l’arroganza, l’egocentrismo di questo mediocre giocatore pompato da noi Italiani, forse per scrollarci di dosso l’etichetta vera di razzisti, questo zero di essere umano irriconoscente ed irriverente, proprio non può fare morali a nessuno, specie quando tutto un popolo spesso sofferente (Brasiliano) lo coccolava e lo acclamava… sa cosa significhi essere un campione? In campo e sopratutto nella vita, come centinaia di passati esempi nello sport più popolare al mondo, che dona sogni a popoli e bambini in vera sofferenza….
    Imparasse ad essere più rispettoso, umile e disponibile, imparasse cosa sia il sacrificio, come i suoi fratelli Africani sanno fare e saprebbero insegnargli!!!
    Poi parlare di sport in un campionato del mondo corrotto e violento come questo, è ridicolo!!! Pensate a quei poveri esseri delle favelas, ai poveri bimbi ammazzati per ripulire le città ospitanti queste zucche vuote e i loro sciocchi fans… retorica cretina quello che si legge, tutto il resto è noia!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *