La forza della satira, l’inconsistenza del potere

charliebisTrovo che la vignetta che oggi il primo numero di Charlie Hebdo che esce dopo la strage della redazione e tutto ciò che ne è seguito sia geniale: Maometto che piange per tutto il sangue che è stato versato in suo nome. E’ il modo migliore per dire che l’Islam è una religione con la quale il terrorismo non ha nulla a che fare. E che i musulmani sono credenti e fedeli ad un Dio che non vuole terrorismo e sangue ma tutt’altro.

Trovo che questo messaggio valga profondamente anche per l’Africa che, nei nostri tempi, vive un tentativo di penetrazione dell’estremismo islamico armato che non ha eguali nel passato (Mali, Nigeria, Somalia, Costa orientale del continente).

E proprio a proposito di questo ho trovato un po’ fuoriluogo che alla grande manifestazione di Parigi di domenica si siano presentati capi di stato africani che hanno marciato contro il terrorismo ma non abbiano utilizzato quel palcoscenico per parlare del terrorismo in Africa.

Proprio in quei giorni venivano uccise almento duemila persone a cavallo tra Nigeria e Camerun da Boko Haram, venivano mandate a farsi esplodere bambine di dieci anni, in Mali un attacco in una località del centro del paese faceva temere un nuovo tentativo di discesa a sud dei vari gruppi affiliati ad Al Qaeda posizionati nel deserto del nord. Certo, erano lì per portare solidarietà alla Francia. Ma il terrorismo è un pericolo – per la stessa Francia e per l’Europa – anche quando non si manifesta lontano da Parigi.

Inoltre in questi giorni, seguendo la stampa africana, non ci si poteva non rendere conto che i fatti di Francia prendevano più spazio degli episodi di terrorismo in Africa. Una parola dei residenti che si sono messi in mostra a Parigi ci stava bene. Magari si sarebbe potuta mettere in campo una manifestazione contro il terrorismo in Africa (l’entità dei fatti, del resto, lo avrebbe giustificato). Invece no: un silenzio totale e una bella posa nella foto di gruppo, più o meno vicino ad Hollande.

Chi sono stati i presidenti africani che si sono presentati a Parigi? Quattro, quello del Mali, Ibrahim Boubacar Keita, quello del Niger, Mahamadou Issoufou, quello del Gabon, Ali Bongo, quello del Benin, Thomas Boni Yaya.

2 comments for “La forza della satira, l’inconsistenza del potere

  1. Renzo largher
    14 gennaio 2015 at 11:17

    Auguri per la tua attivita’ che trovo eccellente e di ottima qualità, e anche interessantissima e spesso piacevolissima e godibilissima oltre che pertinente e ricca d’ informazioni !!! Ciaooo Renzo.. P.s. Per quanto riguarda l’ articolo ne condivido pienanmente il modo e i concetti espress !!!

  2. piero
    16 gennaio 2015 at 12:34

    mancano però vignette come questa
    http://maurobiani.it/wp-content/uploads/2015/01/nigeria-2.png

    PS: ho letto una intepretazione della vignetta della copertina di Charlie Hebdo… : va vista al contrario

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