La morte di Hassan al Tourabi, l’uomo che volle Bin Laden a Khartoum

Hassan al Tourabi e Omar al Bashir

Hassan al Tourabi e Omar al Bashir

Da Khartoum è arrivata la notizia della morte di Hassan al Tourabi, ex primo ministro e principale esponente dell’opposizione.
Per un certo periodo e a fasi alterne Hassan al Tourabi è stato l’uomo più potente del Sudan. Più potente anche del suo ex delfino e presidente Omar al Bashir.

La notizia è stata annunciata con grande enfasi dalla televisione di Stato sudanese e confermata dal Popular Congress Party il partito all’opposizione guidato da Tourabi. Secondo la televisione di stato sarebbe morto di infarto e aveva 84 anni. Nonostante fosse all’opposizione e il suo ex delfino lo abbia incarcerato più volte è stato definito dalla stessa televisione sudanese come “un rinomato pensatore islamico”.

Hassan al Tourabi è famoso anche perché proprio su suo invito Osama Bin Laden fu ospitato in Sudan dove visse tra il 1991 e il 1996.
Per molti versi Tourabi è stata una figura controversa ed è stato un assoluto protagonista della vita politica sudanese a partire dagli Anni ‘80. Fu lui a portare al potere Bashir nel 1989 e fu lui, secondo molti osservatori, il vero leader del paese nei primi 10 anni di governo dell’attuale presidente.

La rottura tra i due vide Tourabi cercare di scalzare Bashir, utilizzando le popolazioni nere dell’ovest del paese: il Darfur. Proprio questo scontro politico ha poi dato il via al conflitto in corso dal 2003 in Darfur. Arrestato e rilasciato a più riprese negli anni, negli ultimi mesi Tourabi aveva beneficiato delle recenti aperture del presidente Bashir nei confronti delle opposizioni nazionali ed era tornato a fare politica attivamente.

Nelle sue ultime dichiarazioni Tourabi aveva ribadito la necessità di annunciare un cessate-il-fuoco immediato negli stati del Darfur, del Nilo Blu e del Sud Kordofan e in seguito includere le fazioni ribelli nel processo di dialogo e riconciliazione nazionale. Il leader del PCP aveva qualche mese fa insistito sulla necessità di formare un governo di transizione nazionale che si occupasse di trovare una soluzione alle varie crisi esistenti nel paese, proporre le opportune modifiche costituzionali e guidare le istituzioni verso le elezioni.

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