La Storia Unica

Ho appena sentito un bellissimo imagesintervento di Chimamanda Adichie, nigeriana e scrittrice di due bei libri tradotti in italiano: “Ibisco Viola” (Fusi Orari) e “Metà di un Sole Giallo” (Einaudi). Ma non è dei suoi libri che voglio scrivere, ma di un discorso che ho appena sentito: “I pericoli di una storia unica”.

Questo discorso mi ha fatto venire in mente alcuni aneddoti che mi sono realmente accaduti. Ve ne racconto uno che mi è accaduto in Congo, a Kinshasa, nel 1997 in un momento cruciale della storia di quel paese.

Il vecchio dittatore Mobutu Sese Seko, che aveva governato per 32 anni stava per essere rovesciato dai guerriglieri di Laurent Kabila che erano arrivati alle porte della capitale. La città era deserta, una visione surreale, inquietante nelle città africane che sono sempre frenetiche di attività dato che la gente (o almeno la maggioranza) ogni giorno si deve procurare di che vivere.

Ma c’era una grande paura: quando i guerriglieri sarebbero entrati in città si sarebbero abbandonati a violenze e saccheggi? E se non lo facevano loro lo avrebbero fatto i soldati dell’esercito prima di fuggire? La tensione era altissima. Andai con un collega in un quartiere periferico per sincerarmi della situazione e una delle poche persone che c’erano in giro, un ragazzo, mi avvicinò, volle scambiare due chiacchiere, mi chiese da che paese venivo… gli dissi che ero italiano e lui, sorpreso del mio coraggio mi disse: “Oh, paese pericolosissimo l’Italia… La mafia!”

Ecco noi conosciamo l’Africa e gli africani allo stesso modo, con la stessa pericolosa “Storia Unica”.

Ecco il video per sentire l’intervento di Chimamanda Adichie davanti al pubblico di TED.

1 comment for “La Storia Unica

  1. ANNA
    14 febbraio 2013 at 15:47

    una bella lezione.
    Anni fa i miei genitori acconsentirono a portare in villeggiatura con noi, due mie amiche del Nord Italia, figlie di un medico. La mia famiglia viveva al Nord ma è originaria del Sud, e andavamo a villeggiare andora più a Sud, in Calabria. Ancora oggi sorrido dell’immenso stupore provato dalle due mie amiche quando conobbero ragazzi del posto che… studiavano all’Università…..

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