L’Africa del futuro: crescita economica e Islam?

15203660-ragazze-musulmane-di-moschea-in-harar-etiopia-africaMi capita spesso di immaginare come sarà l’Africa nel prossimo futuro, diciamo nel 2030, per esempio. Naturalmente è un esercizio puramente teorico perché la previsione di avvenimenti politici, o sociologici, o economici lascia il tempo che trova. La realtà che possiamo osservare è il risultato di un processo che è dinamico: quando abbiamo scoperto o individuato le linee sulle quali si muove, queste si modificano magari per effetto del mutamento delle forze che stavano spingendo in quella direzione, e allora tutto cambia.

Fatta questa premessa però è innegabile che almeno due forze poderose premono sull’Africa e rischiano di essere elementi fondanti di quello che sarà il prossimo futuro. Uno è la crescita economica di alcune macro aree e il secondo è il forte tentativo di penetrazione islamica.

Il primo, cioè la crescita, sta effettivamente modificando, anche visivamente, il continente. Città come Luanda, Addis Abeba, Kinshasa sono quasi irriconoscibili rispetto ad una decina di anni fa e certamente gli effetti di una crescita, spesso a due cifre, crea rivoli di ricchezza che finiscono nelle tasche di una modesta classe media che spesso è solo l’allargamento dell’entourage del presidente al potere, la sua famiglia allargata o la sua etnia.

Il secondo, cioè la penetrazione dell’Islam, è un fenomeno che sta riversando in Africa fiumi di denaro. Si pensi all’armamento fornito per dieci anni ai miliziani di Al Shebab in Somalia, o ai militanti di sette surreali come Boko Haram in Nigeria, o il denaro che è arrivato per realizzare l’occupazione del deserto del nord del Mali da parte di formazioni come Al Qaeda per il Maghreb Islamico, o il Movimento per l’Unicità e il Jihad.

Storicamente l’Africa è stata contesa dagli arabi del Maghreb e della vicina penisola arabica, da una parte, e dall’altra dai bianchi colonizzatori europei. Oggi questa lotta è ancora in corso, anzi si può dire che oggi come non mai sta schiacciando gli africani. Minacciando tradizioni e cultura anche in aree, come l’Africa Australe che erano finora intoccate (o quasi) dall’Islam.

Tornerò su questi temi che, ovviamente, non sono esauribili in un breve articolo. Ma intanto, forse, possiamo iniziare ad abbozzare una visione: l’Africa (o alcune aree dell’Africa) perderanno la loro personalità e diventeranno simili a degli emirati ricchi di petrolio (in molti paesi si stanno scoprendo – o sono già stati scoperti – notevoli giacimenti di greggio), con città di grattacieli e hotel e classi politiche al potere che non saranno altro che famiglie allargate, dinastiche, che si reggono su potere ereditario.

Naturalmente si tratta di una forzatura. O forse, no?

Di certo l’Africa dei villaggi, degli amuleti, delle religioni tradizionali, delle danze, degli antenati vivi è in via di estinzione. Mentre l’Africa delle megalopoli, degli slum, degli internet point, della violenza urbana sembra essere il futuro. A voi, frequentatori di questo blog, una previsione, una visione del futuro…

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