Le frottole dell’invasione

emigraitalE’ un vero e proprio assedio (ovviamente simbolico e non armato) quello che l’Europa sta subendo dai migranti che premono (e a volte riescono ad entrare) sulle sue frontiere.

Le notizie sono sotto gli occhi di tutti: l’Ungheria di questi giorno simboleggia questo assedio, ma in questi giorni immagini a avvenimenti che arrivano dall’est hanno un po’ oscurato ciò che accade nel Mediterraneo. E la rotta balcanica e il Mediterraneo oscurano da sempre Ceuta e Melilla, a occidente, e la rotta Atlantica. Insomma, visto con gli occhi di alcuni politici, un vero e proprio assedio, appunto. Peccato che nella storia gli assedianti hanno quasi sempre vinto sugli assediati che di solito, all’interno delle mura, hanno ricchezze, cibo, oro, animali.

Nella storia il rapporto tra assediati e assedianti è sempre stato un rapporto tra una popolazione di stanziali ricchi, in molti casi addirittura opulenti, e una popolazione di nomadi, cioè eserciti che magari hanno percorso centinaia di chilometri per arrivare sotto le mura o alla periferia delle città da conquistare, con truppe affamate, affaticate, che si sono private di ogni comodità.

L’Europa di questi giorni sembra proprio una cittadella fortificata, con una popolazione (o meglio dei governanti) che non hanno le dimensioni del fenomeno che hanno di fronte, che non riescono a capire che ogni tentativo di rafforzare le mura, di aumentare le difese, di armarsi di più è destinato a rivelarsi inutile, o forse utile solo a procastinare il momento della caduta. Insomma, il tempo gioca ineluttabilmente a favore degli assedianti.

Non voglio certo dire che l’invasione di migranti, profughi, rifugiati cancellerà la cittadella Europa (come fanno? Sono pure disarmati). Voglio semplicemente dire che chi parla di invasione e di necessità di rafforzare le mura non sa di cosa parla. O meglio, sa che è un modo per ottenere consensi, cioè voti nel breve periodo e che non è affatto una strategia vincente e intelligente.

Flussi di migranti sono la norma nella storia dell’umanità. Da sempre le popolazioni si sono spostate da luoghi poveri a luoghi ricchi, da luoghi dove non c’è lavoro a luoghi dove c’è, da territori insicuri a paesi dove si può vivere e prosperare. Chi ha saputo fare di queste contaminazioni una ricchezza è diventato una Grande Potenza. Nella storia recente basta vedere gli Stati Uniti. Chi invece si è chiuso su se stesso ha perso. E’ stato annientato, è uscito dal corso della storia. E i loro governanti, quelli che promettevano difese più agguerrite e misure drastiche sono passati alla storia come piccoli leader opportunistici, incapaci di comprendere come va il mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *