Le sfide del 2015

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A 2015 incominciato, quali eventi ci si può augurare che accadano per l’Africa nell’anno appena entrato? Quali le sfide che gli africani non possono permettersi di perdere?
In primo luogo penso che l’Africa debba sconfiggere ebola. Dico l’Africa tutta, non solo i paesi colpiti perché il virus ha minato l’immagine del continente intero. Ha bloccato o limitato fortemente l’economia, ha praticamente quasi azzerato i flussi turistici e ha limitato i viaggi.
In secondo luogo penso che l’Africa debba fermare decisamente il massiccio tentativo in corso di penetrazione dell’integralismo islamico armato. E’ qualcosa di inedito ciò a cui stiamo assistendo in questi anni. Credo che mai nessuno come oggi aveva “investito” tanto denaro nel continente per creare dal nulla o rafforzare movimenti armati che si richiamino in quale modo allo jihadismo o al qaedismo.
Credo poi che la diplomazia africana e la società civile debbano mettere fine alla guerra di bassa intensità che si combatte nella cruciale regione dei Grandi Laghi. E’ di queste ore la notizia di nuovi scontri con decine di vittime sulla frontiera tra Congo e Burundi. Ma ci sono stati scontri anche sulla frontiera ugandese. E quella Ruandese non è da meno. Pacificare i Grandi Laghi significa pacificare mezza Africa e soprattutto significa dimostrare che gli africani sanno respingere le guerre per procura, promosse da potenze esterne per garantirsi accesso alle immense risorse di questa regione.
Che la diplomazia africana mostri di saper fermare una guerra assurda e inutile per tutti, quella del Sud Sudan che ha gi. Creato tanti profughi quasi come quelli che creò la guerra tra Nord e Sud.
Un altro obiettivo locale, ma con valenza continentale sono le elezioni che cominceranno in febbraio in Nigeria. Questo paese è lo specchio dell’Africa di oggi, con le sue contraddizioni e i suoi virtuosismi. Se le elezioni si svolgeranno con standard accettabili e in un contesto di democrazia sarà un successo per tutta l’Africa.
Infine un obiettivo in tre indicatori: UNO, che diminuiscano i livelli di corruzione, che i paesi si diano programmi comuni per limitare questo flagello o punirlo con sanzioni collettive. DUE, che aumenti l’accesso alla sanità per tutti, a cominciare dai bambini. Che si facciano programmi comuni di welfare. TRE, che aumenti la scolarizzazione, non solo quella elementare ma anche quella superiore.
Un libro dei sogni, lo so. Ma se anche non si realizzassero tutti, basterebbe che si vedessero segnali di inversione della tendenza del 2014. Naturalmente perché ciò accada prima di tutto bisognerebbe che chi spesso soffia sul fuoco smettesse di farlo.

1 comment for “Le sfide del 2015

  1. Josefa Trindade
    27 gennaio 2015 at 23:47

    Sei um amante dell’Africa, un vero maestro di saggezza. Sono africana, e mi stupisce l’attenzione che dai a questo continente. Vorrei leggerti sempre, e se possibile pubblicare qui alcuni piccoli pensieri per contribuire per l’Africa.

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