Lo Stato Islamico cerca terre in Africa

imagesMentre in rete in queste ore rimbalzano le immagini della terza decapitazione “messa in scena” dallo Stato Islamico in Iraq e nel Levante in meno di un mese, quella del cooperante britannico David Haines dopo quelle, nei giorni scorsi, dei giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff, in Nigeria oi combattenti di Boko Haram stanno cercando di emulare i loro colleghi in Asia Minore.

Nelle ultime settimane, Boko Haram ha preso il controllo di una serie di città lungo i 320 chilometri di confine nordorientale della Nigeria con il Camerun. Gli estremisti hanno attaccato anche una città e alcuni villaggi nel territorio del Paese vicino, ma le truppe camerunensi li hanno costretti alla ritirata.

Obiettivo di Boko Haram, appunto è quello di dichiarare un Califfato in Africa in quella regione nell’estremo oriente nigeriano sulla frontiera, appunto con il Camerun. Lo stato di Borno si conferma in sostanza la patria storica di questa sanguinaria setta.

Adesso sta salendo la tensione anche attorno a Maiduguri, capitale dello stato di Borno. Da giorni circola la notizia di un imminente attacco in forza di Boko Haram e l’esercito avrebbe cercato di prendere l’iniziativa lanciando una offensiva contro i miliziani islamisti concentrati nella cittadina di Konduga, da dove Boko Haram avrebbe potuto sferrare l’attacco.

Insomma potremmo ritrovarci con un Sultanato in Africa che sarebbe il segno di un mutamento che è ormai un dato di fatto.

Vent’anni fa, nei miei viaggi in Africa, riuscivo con una certa facilità ad entrare nelle moschee (in Mali, in Senegal, in Burkina, nel bassopiano etiopico, sulla costa del Kenya). Anzi, spesso i fedeli musulmani avevano piacere che io, un cristiano occidentale, vedessi e conoscessi la loro fede e constatassi di persona come consideravano sacro un luogo di raccoglimento e preghiera come la Moschea. E a me, del resto, faceva colpo quella fede così autentica, genuina, tollerante e moderata che trovavo in quasi tutti i paesi africani.

Oggi è cambiato tutto. Oggi è praticamente impossibile entrare in una Moschea. Anzi, se lo facessi rischierei di compiere un atto blasfemo, un insulto, una offesa alla popolazione. E del resto nessuno me lo propone più dato che sono un infedele.

Oggi semmai devo avere paura che in regioni dove la popolazione di religione islamica è la maggioranza, io stesso, la mia presenza possa essere considerata oltraggiosa.

4 comments for “Lo Stato Islamico cerca terre in Africa

  1. elda.sortino
    14 settembre 2014 at 11:28

    sono d’accordo con te. anch’io che lavoro per gli organismi di cooperazione internazionale ho sempre avuto facile accesso alle moschee e conto molti amici in tutto il mondo arabo mussulmano. sono convinta che le disiguaglianze sociali, la delusione del dopo indipendenza, e la myopia politica occidentale siano state le cause fondant di quello che oggi assistiamo. Molto ancora ci sarebbe da dire e analizzare. Già nel 1995 si è tenuta a Londra la conferenza organizzata dal “califfato”. Perchè lo sappiamo solo oggi?

  2. antonio ferraro
    14 settembre 2014 at 13:47

    Lo sfruttamento di popoli e terre ha reso diffidenti le persone, insane ed ostili persino le fefi religiose. La sete paranoica di potere e ricchezza ha bisogno di esseri umani divisi ed inconflitto tra loro. In perenne difficoltà sono più controllabili e sfruttabili.
    Indovinate chi li sfrutra, chi li arma e trae vantaggio dai loro conflitti ?
    Altro che conflitti religiosi !

    • 17 settembre 2014 at 17:28

      vorrei sapere chi li sfrutta,chi li arma,chi ne trae giovamento.
      Rosa Dellepiane

  3. apoudem.dieudonné
    25 settembre 2014 at 21:46

    Credo che la ragione principale sarà da ricercare nel malessere diffuso dovuto all’estrema povertà . non dobbiamo dimenticare che le popolazioni negro-africane sono rimaste profondamente animiste , le religione importate (cristianesimo/Islam ) essendo solo spesso una specie di vernice. non e raro vedere i preti che vanno a fare antichi riti ancestrali spesso di nascosto ,oppure i “Marabouts” nella musulmana Senegal . per approfondimenti oppure chi desidera fa re in sicurezza un viaggio genuino in Africa potete contattare africaviva@libero.it ( Facebook Amicizia Nord-sud)

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