L’omaggio dell’Africa a Hugo Chavez

imagesLa morte di Hugo Chavez oggi è su tutti i giornali dell’Africa Sub-Sahariana. Tutti riportano la notizia in prima pagina, spesso un richiamo di articoli più approfonditi contenuti all’interno del giornale. Ma molti giornali vanno anche oltre ripropongono il testo di una lettera inviata da Chávez ai capi di Stato e di governo dei 66 paesi che il mese scorso hanno partecipato in Guinea Equatoriale al terzo vertice Africa-Sudamerica.

Nel messaggio il presidente venezuelano denunciava gli interventi militari della Nato in Libia e in Mali, “nuovi attacchi all’Africa da parte delle potenze occidentali”. Chávez rivolgeva poi un appello a rafforzare la cooperazione tra i due continenti in modo da costituire un vero “polo di potere”.

Ma la parte più interessante di quella lettera era la richiesta di creare legami “autentici e permanenti”, necessari per rafforzare le politiche per lo sviluppo sostenibile e per rilanciare la lotta a ogni forma di dipendenza di stampo neo-coloniale.

Un progetto, quello di Chávez, articolato attorno a tre pilastri: il Petrosur, un sistema per un commercio solidale degli idrocarburi; la Banca del sud, tesa a garantire i capitali necessari per progetti di carattere sociale e/o infrastrutturale; l’Università dei popoli del sud, un ateneo che offra corsi gratuiti agli studenti migliori dei paesi poveri e in via di sviluppo.

Insomma, un progetto schiettamente terzomondista in un mondo che ha dimenticato il terzomondismo anche nei paesi che venti anni fa sarebbero stati definiti Terzo Mondo. Un progetto che gli odierni leader africani fanno fatica ad accogliere incantati dalle lusinghe cinesi, costituite da ingenti investimenti e finanziamenti e dai miliardari guadagni realizzati con la pratica neo-coloniale del Land-Grabbing.

Visto dall’Africa Hugo Chavez un merito concreto lo ha, quello di avere ricordato ad un continente che i richiami dei paesi ricchi da tempo, o di quelli che lo sono diventati recentemente non sono mai disinteressati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *