Ma allora si può: dal Senegal un esempio di welfare

imagesIl Senegal non è un paese emergente. Niente a che vedere in Africa con Angola, Nigeria, Ghana, Etiopia, Mozambico, solo per fare alcuni esempi, considerate nazioni in procinto di spiccare il grande salto da paese povero a paese emergente.

Il Senegal rimane un paese povero, che non ha materie prime strategiche, che non ha un territorio particolarmente adatto all’agricoltura. Insomma un paese che, sulla carta, non ha prospettive di crescita economica come invece possono già vantare alcuni paesi africani come quelli citati poco sopra.

Eppure dal Senegal arriva una notizia che vorremmo arrivasse anche da altri paesi. La notizia è la seguente: il presidente Macky Sall ha ufficialmente lanciato due importanti capitoli della sua politica sociale, cioè la Copertura Sanitaria Universale e le Borse di Sicurezza Familiare. Di che si tratta? Semplice, di un programma, come quelli che non vanno più di moda. Un programma di assistenza sociale che ormai, in quasi tutto il mondo, vengono appaltati a imprese private invece che allo stato che dovrebbe avere a cuore non l’efficienza delle imprese ma il benessere dei cittadini.

La Copertura Sanitaria Universale punta a favorire l’accesso alle cure mediche e prevede la gratuità totale per i bambini fino a cinque anni di età con l’obiettivo di estenderla a tutta la popolazione.

Le Borse di Sicurezza Familiare prevedono l’assistenza economica a nuclei familiari indigenti che arriveranno all’elargizione di assegni di 25 mila franchi CFA, cioè circa 38 euro, a 250 mila famiglie a patto che i bambini che vi appartengono tra i sei e i dodici anni siano vaccinati e iscritti a scuola.

Da Angola, Nigeria, Etiopia, Mozambico che hanno livelli di crescita economica formidabili, assolutamente non paragonabili al Senegal, notizie come questa non arrivano. O meglio, arrivano proclami di intenzioni, di progetti, di previsioni. Eppure questi paesi vantano livelli di crescita, spesso a due cifre, che tradotti in denaro significano miliardi di euro.

In molti casi si capisce dove vanno a finire perchè le città cambiano volto: nuovi aeroporti, nuovi palazzi presidenziali, nuovi stadi, nuovi centri commerciali, nuove circonvallazioni, nuovi ponti e grattacieli e hotel.

Il modesto Senegal in questo turbinio di crescita miracolosa e di fantasmagoriche previsioni di sviluppo è un esempio, oggi. Non un progetto futuro.

2 comments for “Ma allora si può: dal Senegal un esempio di welfare

  1. Passion and Cooking
    30 settembre 2013 at 18:16

    Notizie molto interessanti e promettenti per questo paese africano che necessita di tanto aiuto!

  2. Mamadou
    12 ottobre 2013 at 13:10

    Si il senegal e in grande passo verso l’sviluppo su tutti fronti

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