Ma dove vai se la governance non ce l'hai?

Ma dove vai se la governance non ce l’hai?

Mo Ibrahim

Mo Ibrahim

Un terzo dei paesi Africani – 21 su 54 – ha visto la propria governance degradarsi dopo il 2011. E quanto emerge dallo studio annuale sulla governance dei paesi africani elaborata, come ogni anno, dalla Fondazione Mo Ibrahim.

L’indice Ibrahim sulla governance in Africa si base su 93 indicatori, raggruppati in quattro categorie: sicurezza e stato di diritto, partecipazione e diritti dell’uomo, sviluppo economico sostenibile e sviluppo umano. Il presidente della fondazione, Mo Ibrahim, ha sottolineato, nel presentare il rapporto 2015, che l’indice mostra che l’evoluzione recente del continente è a un punto morto.

L’Isola Mauritius resta in testa alla classifica di buona governance, seguita da Capo Verde e Botswana, ma anche questi tre paesi hanno registrato, negli ultimi quattro anni, un declino del loro livello globale di governance. Solo sei Paesi hanno registrato un miglioramento in ciascuna delle quattro categorie: la Costa d’Avorio, il Marocco, il Ruanda, il Senegal, la Somalia e lo Zimbabwe. Ma due di questi – Costa D’Avorio e Somalia – sono saliti da una posizione uguale a zero dato che provengono da una situazione di guerra civile. Troppo facile, quasi inevitabile, risalire.

Complessivamente però il continente vede un arretramento. Rispetto al passato recente sono aumentate le guerre, e i presidenti che si auto riproducono al potere sono diversi e impuniti, sia dagli organismi sovranazionali del continente sia dalla comunità internazionale. Insomma sembrerebbe che l’Africa non si muova verso la democrazia ma verso regimi sempre più autoritari e verso sistemi di corruzione sempre più oppressivi. Però l’Africa – secondo molti economisti afro-ottimisti – cresce economicamente e, per molti, questo è sufficiente per prevedere un futuro roseo per il miliardo di abitanti del continente.

Mo Ibrahim e’ un uomo d’affari sudanese, naturalizzato britannico, che ha venduto nel 2005 una sua impresa di telefonia mobile per poi, nel 2006, creare la fondazione che ha ha lo scopo di promuovere la buona governance nel continente africano. Ha istituito anche un premio da assegnare ai presidenti per il buon-governo. Per alcuni anni non è riuscito a assegnare il premio per mancanza di candidati che lo meritassero.

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