Mai più polio

foto creditoE’ passato un anno dall’ultimo caso di poliomielite registrato in Africa. Un anno senza questa malattia è un risultato straordinario dato che la Poliomelite è una delle malattie più devastanti nel continente. Prima di dichiarare l’Africa “libera dalla malattia” bisogna aspettare due anni, secondo i protocolli. Ma gli esperti sono convinti che l’ultimo caso registrato in Africa – in Somalia per la precisione, un anno fa – è realmente l’ultimo e la malattia può essere considerata sradicata.

A rendere questo successo ancor più straordinario c’è il fatto che l’unico caso di malattia totalmente sradicata nel mondo è quello del vaiolo. La poliomelite sarebbe il secondo caso in assoluto. Un successo per il mondo intero, non solo per l’Africa anche se in questo continente la malattia ha creato le maggiori devastazioni.

Chi non ha visto, viaggiando per l’Africa, città piene di ragazzini o giovani sciancati, con malferme, e preziose visto che pochi potevano permettersele, stampelle di legno, quando andava bene, appunto. O, peggio, giovani con una pezza sotto il sedere e dei tamponi di stracci sotto le mani che venivano usate come fossero gambe. Si trattava di giovani che dovevano vivere tutta la vita, che quasi sempre era breve, con il viso a venti centimetri da terra.

Ecco, era la poliomielite che in molte regioni era endemica: in Somalia, in Nigeria, in diverse luoghi del Sahel. Lo sradicamento di questa terribile malattia – che è altamente contagiosa e si trasmette spesso attraverso le feci – si deve alle continue campagne di vaccinazione e agli attenti monitoraggi degli ultimi decenni spesso compiuti in condizioni impossibili: con guerre e carestie in corso.

Lo sradicamento della poliomielite, poi, ha un significato sociale importante. Questa malattia, come molte malattie devastanti in Africa (malaria, tubercolosi, etc), potrebbero essere debellate perchè ci sono farmaci e vaccini, e costano poco. Ma in Africa non arrivano perchè il “poco” per il mondo in Africa può essere tanto. E poi perchè non ci sono le strade, non ci sono i frigoriferi e l’elettricità per i vaccini e mille altri problemi.

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