Malcolm X Balotelli

indexMi spiace che qualcuno abbia interpretato il mio post di ieri come un commento alle prestazioni calcistiche di Balotelli. Non era questo, ovviamente, il mio intento dato che non segue il calcio e ho, spero, un po’ di senso di realtà per evitare di fare cose che non conosco.

Volevo solo esporre alcune valutazioni che chi commenta le cose sportive dovrebbe avere ben presenti dato che parla a milioni di persone.

Primo: nello sport, e nel calcio, si può vincere e si può perdere. Sì, si può anche perdere! Per svariate ragioni: eravamo bravi ma i nostri avversari erano davvero più forti, abbiamo sbagliato, oppure eravamo delle schiappe e non c’era storia fin dall’inizio. Se si perde onore ai vincitori. E’ una questione sportiva, appunto. Di certo non deve finire come in una arena per gladiatori: pollice alzato o pollice verso.

Secondo: quando si perde non mi piacciono quelli che dicono “io lo sapevo, io l’ho sempre detto” (lo hanno fatto quasi tutti i commentatori sportivi). Di solito questi non l’hanno detto affatto, anzi, sono gli stessi che sarebbero stati pronti a saltare sul carro dei vincitori perché loro lo avevano detto che eravamo forti.

Terzo: nello sport quando si perde tutta la squadra è responsabile. Non mi piace quando si cercano capri espiatori. E soprattutto non mi piace se i capri espiatori sono i più deboli, quelli che non sanno difendersi, quelli sui quali si è sempre puntato il dito accusatorio.

Mi si dirà che Balotelli non è indifeso, è ricco, è strafottente, è arrogante. È viziato. Ne conosco tanti in quel mondo di strafottenti, di viziati, di arroganti. Non è solo un problema di Balotelli. Pur non conoscendolo, Balotelli, ieri mi è risultato simpatico per le parole che ha detto. Il motivo di questa simpatia è che mi sono sembrate parole abbastanza vicine ai tre punti che ho appena esposto sopra.

E poi mi è risultato simpatico perché ha risposto. Nel mondo del calcio non è consuetudine mostrare la propria personalità, i propri sentimenti e le proprie emozioni. Lui lo ha fatto e mi sembra abbia reso il calcio (e se stesso) un po’ più umano.

E poi, ancora, mi è risultato simpatico perché che lo si voglia o meno Balotelli è un po’ il simbolo di un Africa che ormai dovrebbe essere considerata italiana e non fischiata negli stadi… O fatta lavorare a salari infimi nei campi di pomodori.

E poi, per ultimo, mi è risultato simpatico perché ha detto che i suoi fratelli negri non lo avrebbero scaricato. Non lo credo ovviamente, ma un Balotelli viziato, strafottente, egoista che dichiara di avere dei fratelli mi è sembrato… un po’ Malcolm X. Lo so, lo so… il paragone non tiene. Comunque: Bravo, Mario.

1 comment for “Malcolm X Balotelli

  1. Fulvio Beltrami
    26 giugno 2014 at 14:14

    Balotelli ha due problemi non trascurabili. Il primo riguarda le sue capacita’ relazionali totalmente inadequate e originate da una esasperata sindrome di protagonismo narcisistico. Il secondo la totale ignoranza delle sue origini africane. Affermare che in Africa non si abbandonerebbe un fratello significa non conoscere il continente. Putroppo, la solidarieta’ si basa per la maggior parte dei casi, su legami clanini, familiari o tribali. Questo non togli nulla alle potenzialita’ dell’Africa e ogni attacco razzista contro Balotelli va duramente condannato.

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