Mediterraneo e migranti: una missione fantasiosa

Mediterraneo e migranti: una missione fantasiosa

Operazioni di salvataggio a bordo della nave della Marina Militare 'San Giorgio' in una foto di archivio. ANSA/ MATTEO GUIDELLIL’Italia alla fine ha ottenuto dall’Unione Europea un assenso di massima a guidare una eventuale missione contro il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Missione che perlaltro verrà varata solo dopo una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che deciderà compiti, obiettivi, regole di ingaggio, finalità e raggio di intervento.

Dunque per il momento non c’è ancora nulla di deciso. L’Europa ha alla fine accettato di dare un contentino formale all’Italia. Di fatto però non è stato deciso nulla e tutti i problemi per varare una missione militare di questo tipo rimangono sul tappeto.

Si dice che l’obiettivo è quello di distruggere i barconi dei trafficanti. Ma sui barconi dei trafficanti ci sono i migranti. Cosa significa distruggerli? Bombardarli? Si dice che verranno distrutti sulle coste, cioè quando sono attraccati alle coste libiche. Ma ciò equivale ad un intervento di terra che viene del tutto escluso. Si dice che la missione nel Mediterraneo sarà simile a quella compiuta nell’Oceano Indiano contro i pirati. Ma nell’oceano indiano sui barconi c’erano i pirati (e le regole di ingaggio potevano essere impegnative, come dimostra la vicenda dei due marò), nel Mediterraneo sui barconi ci sono i migranti, come ho già fatto notare, e non è una differenza da poco.

Insomma quella di cui si parla, almeno per il momento, è una stramplata e fantasiosa missione militare che sembra avere solo finalità politiche. Come sembra avere finalità politiche interne tutta la penosa vicenda delle quote da ripartire in Europa e dei rifiuti, arrivati uno dopo l’altro, dei paesi europei di rispettarle. Forse l’unica cosa concreta che sta prendendo corpo in queste ore è che l’Europa sta dimostrando un atteggiamento da respingimento intransigente dei migranti e la missione militare, se mai verrà fatta, sarà lo specchio di questo atteggiamento.

Insomma l’Europa si sta preparando ad una politica drastica, come quella adottata da alcuni paesi del Nord Est Asiatico che in questi giorni tengono al largo, a galleggiare su carrette del mare, migliaia di migranti, circa ottomila che nessuno vuole accogliere e ripartire tra i vari paesi. Una vera e propria catastrofe umanitaria dato che a bordo cominciano a manifestarsi violenze, i cadaveri vengono gettati in mare e ci sono malattie come il beri-beri e altre epidemie. Staremo a vedere cosa deciderà l’Onu, al quale tutto è demandato, per ora.

1 comment for “Mediterraneo e migranti: una missione fantasiosa

  1. Mahee Ferlini
    21 maggio 2015 at 00:37

    Purtroppo non esiste una soluzione che possa far felici tutti. Grazie per il tuo blog i tuoi articoli non sempre molto interessanti e mai banali. Mahee Ferlini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *