Migranti: la vergogna europea

Migranti: la vergogna europea

Impossibile scrivere di altro oggi se non della nuova strage di migranti nel Mediterraneo. E’ diventato ormai intollerabile questo stillicidio (a colpi di decine e centinaia) di morti. Ci sono poche cose sicure sulle quali basarsi per affrontare la questione immigrazione:

Primo: non li fermeremo nè con le leggi, nemmeno con i muri e nemmeno con i fucilieri alle frontiere. Continueranno ad arrivare, implacabili. Secondo: non siamo di fronte a numeri clamorosi rispetto al passato. Perchè non è scoppiata una emergenza nel 2014, per esempio? Terzo: l’Europa è abitata da 500milioni di persone. Se anche vi arrivassero in cinque, dieci anni 10milioni di migranti perderemmo tradizioni e cultura? Saremmo invasi? Quarto: facendo dell’immigrazione un fenomeno clandestino rinvigoriamo quella multinazionale del traffico di umani che, per esempio in Africa, è legata al terrorismo, al contrabbando e al narcotraffico.

Al contrario se facessimo corridoi sicuri e legalizzati, se lasciassimo che le migrazioni prendano proprie vie e percorsi, probabilmente non saremmo di fronte ad un fenomeno emergenziale. Se la “mano invisibile” funziona per il mercato perchè non dovrebbe funzionare per il lavoro? I migranti si distribuirebbero automaticamente nei paesi dove ci sono maggiori opportunità, in quelli più ricchi che, tra l’altro, sono quelli che ne hanno più bisogno (per pagare le pensioni, per coprire posti di lavoro che i giovani locali – laureati – non vogliono più fare). Avete mai visto un migrante che vuole andare in Bulgaria?

Insomma l’Europa preferisce essere un castello assediato, chiuso a qualunque contaminazione. Preferisce dare ai partiti di destra un grande vantaggio: seminano paura (di invasione, di terrorismo, etc) e raccolgono voti.

Non è questa l’Europa illuminata che sognavano i padri fondatori. Questa è una Europa meschina, impaurita di fronte al mondo, esageratamente prudente, timorosa anche della sua stessa ombra. Nella storia chi si è aperto è diventato una grande potenza. Chi si è chiuso si è rinsecchito, insterlito. E’ morto.

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