Migranti: seminare paura per raccogliere voti

Migranti: seminare paura per raccogliere voti

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I dati diffusi dall’Istat qualche giorno fa smentiscono tutti coloro che in questi anni hanno seminato paura per raccogliere voti. L’Italia è tutt’altro che minacciata da una invasione di stranieri e dalla perdita della propria cultura e delle proprie tradizioni. I dati dell’Istat mostrano un paese in declino, mantenuto vitale solo da quel fenomeno che si chiama immigrazione. I dati sono eloquenti: nell’ultimo anno gli italiani sono calati dal punto di vista demografico di 130 mila cittadini. E’ il calo più consistente degli ultimi cento anni.

Il crollo riguarda gli italiani perchè gli stranieri sono aumentati, ma di molto poco, di solo quasi dodici mila unità.

La popolazione italiana è di oltre 60 milioni e mezzo di persone di cui poco più di cinque milioni sono stranieri.
Di fronte a questi dati molte domande sorgono spontanee: come è possibile che alcuni politici possano parlare di invasione, di immigrazione come una minaccia?

Ma soprattutto come è possibile che una larga fetta di popolazione creda loro?

Come è possibile che non si capisca che i numeri parlano di un fenomeno migratorio che sta ampiamente entro i margini della “normalità” di questi anni? Anzi, entro i margini di quella che è la storia dell’umanità intera (paesi vincenti come quelli europei sul piano dell’economia, del lavoro, della politica, della ricchezza hanno sempre richiamato migranti dai paesi più poveri).

Come è possibile, ancora, che non si capisca che il fenomeno migratorio va gestito e affrontato come una potenziale ricchezza? E’ attraverso i migranti che possiamo garantire, anche per il futuro, un sistema di welfare che è la caratteristica principale che fa degli europei un popolo di appagati.

1 comment for “Migranti: seminare paura per raccogliere voti

  1. Aldo Silvani
    12 giugno 2016 at 21:21

    La cosa che piu’ colpisce per la la sua ipocrisia e’ la distinzione tra migrante politico e migrante economico. Le guerre sono spesso conseguenza del sottosviluppo, sottosviluppo conseguenza dello sfruttamento delle risorse dei paesi poveri da parte dei paesi del nord del mondo. La gestione delle risorse dell’Africa e ‘ nelle mani dei paesi che proprio per questo sono sviluppati. Come meravigliarsi allora che Iil nostro benessere non attragga chi ne e’ escluso?

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