Miracoli della terra

Miracoli della terra

Grandi celebrazioni per la giornata della terra a pochi giorni dall’apertura di Expo dedicato alla terra, al cibo, all’acqua. Ma tutti questi riti e tutto questo sfoggio mostrano ancora una volta che non si è capito bene cosa è la terra e cosa, questa, fa per noi umani.

Terra! In nessun luogo al mondo come sull’altopiano etiopico si ha la percezione della ricchezza della terra, di quanto sia vitale il rapporto tra gli uomini e la terra, e di quanto l’uomo sia dipendente da questa relazione.
Sull’altopiano etiopico le montagne si chiamano ambe e se dalla vetta di una di queste si osserva il panorama, la terra, appunto, non si può fare a meno di comprendere e ammirare: ricchezza e bellezza. Si, la bellezza…

I campi sembrano tappeti ricamati d’oro che ondeggiano con la brezza fresca dei duemila metri di altitudine e riflettono bagliori prodotti dai poderosi raggi del sole. A dare la sensazione del tappeto è un cereale miracoloso che cresce quasi esclusivamente su questo altopiano: il teff, una spiga sottile, esile che produce dei chicchi minuti, difficili da lavorare ma con tanti pregi, che si adatta perfettamente al nutrimento delle genti di questo altopiano sobrio e rigoroso che ha forgiato nei secoli popolazioni che hanno saputo vivere con poco e che avevano bisogno, appunto, di un cereale capace di offrire loro un cibo altamente nutritivo.

E la terra ha fatto il miracolo: la spiga di teff è gracile, ma produce un cereale strepitoso, un vero miracolo che si concentra in questi chicchi minuti e che proviene dalla terra, da queste zolle di terra scura, umida e grassa: i semi di Teff sono estremamente resistenti all’umidità, al caldo, alla muffa e alla disidratazione. Da un punto di vista nutrizionale, il Teff fornisce soprattutto carboidrati complessi, è ricco di fibre, calcio, potassio e ferro ben assimilabili. La straordinaria proprietà risiede nel notevole contenuto di proteine e di ben otto aminoacidi essenziali.

Inoltre, visto che durante la macinazione è impossibile separare le varie parti del chicco, la farina che si ottiene, di colore giallo opaco, contiene tutto il seme in toto e dunque è per forza integrale. E’ un cereale facilmente digeribile e naturalmente privo di glutine. Infine il teff è efficiente, proprio come le genti dell’altopiano che sono i grandi corridori, quelli che vincono le olimpiadi e che potrebbero correre anche a piedi nudi. E’ efficiente perché bastano pochi chicchi per seminare un intero campo…

I popoli dell’altopiano usano la farina di teff per produrre un pane bucherellato e acidulo che si chiama enjera che si ottiene da una fermentazione naturale che, come se non bastasse riduce la quota di carboidrati e aumenta sensibilmente quella delle proteine. Un miracolo finale…

Un miracolo della terra appunto. Sull’altopiano serviva un cereale con queste proprietà e la terra lo ha creato. E quel miracoloso altopiano, la terra, appunto, oggi è soggetto a Land Grabbing un fenomeno che è una sorta di colonialismo moderno (chi si accaparra la terra non farà certo crescere il teff), un modo per fare della terra una privilegio per pochi piuttosto che un bene comune.

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