Nel giorno di Pasqua

imagesNelson Mandela aveva una broncopolmonite con un versamento pleurico che gli impediva la respirazione. Ora respira normalmente, risponde alle cure, è cosciente e non soffre. E’ l’ultimo confortante bollettino medico sul premio Nobel per la pace sudafricano che periodicamente fa preoccupare il mondo per i suoi ricoveri tutti dovuti a problemi polmonari. L’apparato respiratorio, evidentemente, è il suo punto debole.

E’ comprensibile. Pochi sanno che nei lunghi anni di prigionia Nelson Mandela, nel 1988 fu colpito da una grave forma di tubercolosi che lo costrinse a diverse settimane di ricovero. A quei tempi fu dichiarato in pericolo di vita. Per il regime dell’apartheid, che ormai era evidentemente alla fine, anacronistico e impresentabile, l’ipotesi della sua morte era qualcosa di molto preoccupante.

Mandela guarì, ma evidentemente quella tubercolosi ha lasciato i suoi polmoni in qualche modo indeboliti. Tutti i recenti ricoveri in ospedale sono stati appunto dovuti a problemi respiratori.

Insomma gli anni del carcere hanno, in tutta evidenza, lasciato il segno su di lui anche se i suoi 94 anni fanno pensare, come dicono i medici, ad una fibra robusta, temprata con le sofferenze dei primi anni di galera e le privazioni e le vessazioni imposte dai carcerieri.

Ancora una volta, Forza Madiba. Parlare di te impone ogni volta ai giornali e ai media di tutto il mondo di ricordare qualche passaggio di una vita esemplare e anche semplice che di questi tempi è cosa rara.

Oggi, nel giorno di Pasqua, nel giorno in cui i cattolici celebrano la resurrezione mi piace ricordare questa frase di Nelson Mandela: “La morte è inevitabile. Quando un uomo ha compiuto quello che ritiene essere il suo dovere nei confronti della sua gente e del suo paese, può riposare in pace. Penso di essermi impegnato in tal senso ed è per questo che potrò dormire sereno per l’eternità”.

1 comment for “Nel giorno di Pasqua

  1. 31 marzo 2013 at 08:51

    Buona Pasqua di resurrezione a tutti.

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