Niger: un paese poverissimo al voto

Niger: un paese poverissimo al voto

niger al votoNiger al voto. Un paese in una regione cruciale per gli equilibri dell’intera Africa Occidentale. Un paese che vive il dramma di Boko Haram e nello stesso tempo un paese con una popolazione poverissima e un sottosuolo ricchissimo, basta pensare ai giacimenti di uranio del nord.

Il presidente Mahamadou Issoufou, 63 anni, candidato a un secondo mandato, si è detto certo che vincerà già al primo turno, mentre l’opposizione, che si presenta divisa, ha promesso di allearsi al secondo turno. Circa 7,5 milioni di persone iscritte alle liste elettorali devono scegliere tra una rosa di 15 candidati nel corso di uno scrutinio presidenziale, che si svolgerà insieme alle elezioni legislative. I risultati devono essere proclamati cinque giorni dopo il voto, ma si teme che possano provocare disordini. La campagna elettorale, infatti, è stata segnata da tafferugli tra sostenitori del presidente e suoi oppositori.

Negli ultimi mesi diversi eventi hanno destabilizzato il paese: per esempio l’incarcerazione di uno dei principali oppositori e candidati alle elezioni, Hama Amadou, nel quadro di un controverso scandalo di traffico di minori. Inoltre ci sono stati arresti di personalità famose e l’annuncio di un colpo di stato che però sarebbe stato sventato. Il presidente in carica Issoufou deve affrontare soprattutto tre avversari: due ex primi ministri, Seïni Oumarou, membro dell’ex partito del presidente Tandja, e Hama Amadou, oltre che Mahamane Ousmane, primo presidente eletto democraticamente (al potere tra 1993 e 1996).

Un quarto candidato, Amadou Boubacar Cissé, detto “Abc”, potrebbe a sua volta mescolare le carte. Con una natalità in pieno boom, (il paese vanta il più alto tasso di natalità del pianeta e un’età media di 15 anni), il Niger deve affrontare la desertificazione delle sue campagne e l’arrivo in massa di migliaia di famiglie nei centri urbani.

Ma il principale tema di attualità per il Niger di oggi è l’instabilità nei suoi confini sud orientali causata dalle azioni di Boko Haram che ha provocato profughi, violenze e contrasti. Insomma un paese che è una sorta di anello debole in un territorio problematico e fragile. Se anche le elezioni e i contrasti politici interni dovessero creare problemi il paese potrebbe essere sopraffatto.

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